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Regali di natale: l’iPone battuto dal notebook low cost

L’iPhone di casa Apple è stato la novità del 2008 e ci si aspettava che fosse il regalo più “gettonato” di natale ma tenergli testa sotto l’albero sono i cosiddetti “pc bonsai”, piccoli computer portatili dai prezzi molto allettanti.

acer aspire one

secondo i dati diffusi da Gartner e DigitalSearch sulle vendite, i notebook superano la concorrenza per un milione di pezzi. Ciò sembra confermare che per ora il computer di dimensioni ridotte sia lo strumento preferito dai consumatori che chiedono di poter navigare su internet in mobilità e avere sempre a disposizione documenti e immagini. Si spendono poche centinaia di euro e si hanno schermo e tastiera     veri.
Le cifre parlano chiaro: nel terzo trimestre del 2008, in tutto il mondo, sono stati venduti 4,7 milioni di iPhone e 5,6 milioni di notebook, soprattutto Acer e Asus. E tra i due colossi la spunta Acer, che con 2,15 milioni di Aspire One venduti nel terzo trimestre del 2008, controlla il 38,3% del mercato e supera Asus, a cui rimane solo il primato di aver lanciato il pc low cost, e che nello stesso periodo ha venduto 1,7 milioni di Eee Pc conquistando il 30,3% del mercato.
Ma, secondo indiscrezioni, la Apple sarebbe pronta a rilanciare la sfida con un MacBook a basso costo e superleggero, in arrivo per la prima metà del 2009. Sarà molto simile ai vari pc bonsai di casa Acer e Asus, ma con l’inconfondibile stile Apple e soprattutto un prezzo accattivante.
Di seguito quattro modelli a confronto, tutti con processore Intel Atom e schermo da 8,9 pollici, ma con i diversi sistemi operativi: Linux e Windows Xp.

L’Acer Aspire One nella versione base, dotata di sistema operativo Linux e unità Sss a stato solido da 8 Gb, ha una linea molto pulita, quasi elegante, peso inferiore a 1Kg, una tastiera del tutto simile a quella di un normale notebook. Ai lati le connessioni dirette disponibili: 3 prese Usb, due ingressi per card di memoria dei tipi più diffusi, presa cuffia e microfono, uscita video Vga e presa di rete Ethernet. Per l’alimentazione c’è una classica batteria a 3 celle con un autonomia di tre ore. Unico difetto è che l’avviso di batteria scarica arriva solo quando sono rimasti appena 5 minuti di energia. La connessione Wifi può essere facilmente spenta tramite un deviatore meccanico quando non serve, per risparmiare energia. L’accensione è molto rapida, sullo schermo, di ottima qualità e risoluzione, appaiono quattro finestre di Linux dedicate ad altrettante aree operative: Connetti, Lavoro, Divertimento, File. Nella prima si accede al web tramite Firefox e si entra nel sistema di messaggistica e posta elettronica. Nella sezione Lavoro si possono sfruttare tutte le risorse di OpenOffice, usare l’agenda personale e la calcolatrice. Nell’area Divertimento ci sono i programmi per visualizzare fotografie e filmati oltre ad alcuni giochi. La memoria interna può essere espansa con una semplice card Sd della capacità desiderata. Sempre in questa zona si attiva la webcam incorporata mentre le funzioni dedicate alla musica sono nella parte File. Una sezione è dedicata alle impostazioni di base e alle connessioni senza fili.

L’Asus 901 è uno degli ultimi nati della famiglia Eee Pc. Il livello di prestazioni può essere impostato dall’utente con un pulsante che abbassa alcuni parametri tra cui la frequenza di clock per aumentare l’autonomia della batteria. Quest’ultima è il suo punto forte: dura oltre 7 ore, il doppio del precedente modello 900. E il fatto che non sprechi energia si sente: scalda poco, mentre il 900 con il Celeron si scalda in maniera eccessiva. L’Eee Pc mette in mostra finiture gradevoli, il peso supera i 1.100 grammi. La webcam integrata da 1.3 megapixel è di buona qualità. Non eccellente la tastiera, sia dal punto di vista tattile che di design. Migliorato invece il touch pad. Molto comodo il bluetooth incorporato. Si rivela assai utile il servizio di memorizzazione online «eee storage» che offre 20 Gb di spazio virtuale accessibile via internet.

Il Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520 ha invece scelto una configurazione più avanzata e costosa: il sistema operativo è Windows Xp Home, il disco fisso da 80 Gb ed è già pronta l’espansione per la connessione alle reti dati di telefonia mobile. L’estetica è piuttosto curata, prevale il bianco, forse alla lunga delicato ma sicuramente efficace nel rendere immediato l’utilizzo della tastiera. Lo schermo è invece incorniciato in nero per migliorare il contrasto ma si può aprire solo parzialmente. Le connessioni sono distribuite sui lati destro e sinistro, con una presa Usb per lato e lo slot per un dispositivo Express card; sul frontale il sempre utile lettore di card di memoria e i minijack per cuffia e microfono, complementi della webcam già incorporata. Per smaltire il calore è stato studiato un percorso dell’aria che entra da sotto la tastiera ed esce sul lato sinistro, il risultato è un riscaldamento nella norma. Nell’uso quotidiano il sistema operativo Windows Xp non consente di personalizzare il netbook, siamo nel solito standard Microsoft, aiutato da 1 Gb di ram. Il nuovo processore Intel Atom si presta bene alle operazioni abituali. Offre una rete Wifi molto sensibile, capace di scovare molti più contatti dei concorrenti, una bella virtù durante un viaggio all’estero, dove gli hot spot gratuiti sono in genere numerosi ma non sempre a portata utile. Unico difetto sono le dimensioni leggermente più grandi rispetto ai concorrenti: solo pochi millimetri nello spessore a schermo chiuso, ma in un apparecchio come questo è pur sempre un ingombro maggiore.

Toshiba Nb 100 sembra più votato all’utenza professionale e monta il sistema operativo Windows Xp, ma a breve sarà disponibile anche la versione Linux Ubuntu per chi non ama il software Microsoft e desidera risparmiare qualcosa sul prezzo di listino. L’estetica è molto curata e oltre alle tre colorazioni base sono disponibili anche cover colorate per personalizzare l’oggetto. La tastiera nera con simbologia in grigio e azzurro si è rivelata un punto debole, le dimensioni di ogni tasto sembrano più piccole del reale e si rischia di sbagliare. Naturalmente è questione di abitudine, chi scrive a memoria non ci farà nemmeno caso. Anche le funzioni secondarie per spegnere o accendere la rete senza fili sono difficili da interpretare al primo colpo. Il Toshiba si riscatta con un pad molto ergonomico e dall’azionamento preciso e soprattutto con una qualità dello schermo superiore alla media. La batteria a 4 celle è dichiarata per circa 3,5 ore di autonomia, un valore non raggiunto sul nostro esemplare che era però ancora allo stato di prototipo. Il riscaldamento è sopra la media ma tutto concentrato sotto alla tastiera, non si percepisce durante l’uso. Il sistema operativo di Microsoft rende l’utilizzo quotidiano del tutto simile a qualsiasi notebook, con tutti i pregi e i difetti del caso, la versione Xp Home comunque garantisce una buona velocità d’accesso grazie alla ram da 1 Gb e il capace hard disk consente di farsi una buona scorta di software aggiuntivo. La sensibilità della rete Wifi è nella media mentre l’allacciamento alla rete preferita avviene molto rapidamente. Discreta la versatilità con tre prese Usb e anche la possibilità di aggiungere un monitor esterno.

via | il sussidiario.net


Author: Giannik

1 Comment(s)

antityncTrunc-online
30 novembre 2009

quello che stavo cercando, grazie

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