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	<title>BlogGian - Blog-Zine &#187; Tecnologia</title>
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	<description>: Tecnologia, Streaming, Guadagnare, Internet, Notizie Curiose, TV online, Spam.</description>
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		<title>Come superare il limite di 72 minuti di megavideo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 21:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come superare il limite di 72 minuti di Megavideo è un sistema diffuso da chi usa quotidianamente Megavideo, si perchè Megavideo da la possibilità di vedere i filmati, caricati dai propri utenti per 72 minuti&#8230; e poi? O si diventa membri &#8220;Premium&#8221; oppure si è costretti a cercare trucchi per superare il limite imposto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come superare il limite di 72 minuti di Megavideo</strong> è un sistema diffuso da chi usa quotidianamente Megavideo, si perchè Megavideo da la possibilità di vedere i filmati, caricati dai propri utenti per 72 minuti&#8230; e poi? O si diventa membri &#8220;Premium&#8221; oppure si è costretti a cercare trucchi per superare il limite imposto da Megavideo.</p>
<p>Per diventare mebri &#8220;Premium&#8221; bisogna pagare, oppure per avere un abbonamento premium GRATIS, potete scoprirlo da questo sito: <a title="Come Superare il limite di Megavideo" href="http://www.limitemegavideo72.com" target="_blank">come superare il limite megavideo</a>. Mentre altri escamotages sono:</p>
<ol>
<li>Riavviare il router, sperando di avere assegnato un altro indirizzo IP, in questo modo quando ri-andremo su Megavideo ci scambierà per un nuovo utente e possiamo vedere altri 72 minuti.</li>
<li>Far caricare il filmato in 70 minuti e scollegare il cavetto di rete, così facendo vedremo il filmato in locale sul nostro PC.</li>
<li>Incollare l&#8217;url del filmato che vogliamo vedere su siti che ci permettono di vedere megavideo senza limiti, tipo Megaskipper</li>
<li>Utilizzare altri siti che non hanno limiti, come: Videobb, Videoweed, Movshare, Novamov, ecc..</li>
<li>Utilizzare un software chiamato Cacaoweb</li>
<li>Restare aggiornato sui metodi, dal sito <a href="http://www.limitemegavideo72.com">www.limitemegavideo72.com</a></li>
</ol>
<p>Spesso accade che troviamo su siti che fanno la lista dei films di Megavideo, dei links non funzionanti, per ovviare a questo problema occorre <strong>rigenerare i links di Megavideo</strong> e per farlo ci viene in aiuto un servizio online disponibile da qui <a href="http://regen.videourls.com/" target="_blank">http://regen.videourls.com/</a></p>
<p>Ricordiamo che Megavideo è legale, in quanto i filmati caricati sono stati messi in upload da altri utenti, i filmati illegali o che violano le norme di Copyright vengono rimossi, oppure è possibile segnalarli allo Staff di Megavideo.</p>
<p>FONTE: <strong><a title="Limite Megavideo 72" href="http://www.limitemegavideo72.com" target="_blank">Limite Megavideo 72</a></strong></p>
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		<title>WWDC 2011: Mac OS X Lion, iOS 5 e iCloud</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 07:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[È Steve Jobs in persona a presentare le ultime novità software e gli innovativi servizi cloud di Apple. Ci sono l&#8217;ultimo felino della scuderia di Cupertino, la quinta versione di iOS, e soprattutto iCloud che ti regala il synch e il backup sulle nuvole&#8230; gratis. Standing ovation &#8211; È Steve Jobs, come annunciato, ad aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È Steve Jobs in persona a presentare le ultime novità software e gli innovativi servizi cloud di Apple. Ci sono l&#8217;ultimo felino della scuderia di Cupertino, la quinta versione di iOS, e soprattutto iCloud che ti regala il synch e il backup sulle nuvole&#8230; gratis.</strong></p>
<p><strong>Standing ovation</strong> &#8211; È Steve Jobs, come annunciato, ad aprire le danze dal palco del Moscone center di San Francisco per l’annuale WWDC (<em>Worldwide Developers Conference</em>), la conferenza mondiale degli sviluppatori Apple. Tre gli argomenti all’ordine del giorno: Mac OS X Lion, iOS 5 e iCloud per un totale di due ore di keynote. Si parte, come al solito, con un antipasto a base di numeri: le vendite dei PC sono calate dell’1%, mentre quelle dei Mac sono cresciute del 28% soprattutto grazie ai notebook.</p>
<p><strong>Il ruggito del leone</strong> &#8211; La prima “portata” è presto servita: Mac OS X Lion. Il nuovo felino di casa Apple, disponibile a luglio sul Mac App Store al prezzo di 23,99 €, si presenta all’appuntamento con 250 nuove funzioni e 3000 nuove API per gli sviluppatori. L’ottava incarnazione del sistema operativo di Cupertino, per esempio, sfodera nuove gesture multi-touch come lo scorrimento dinamico, la possibilità di toccare o pizzicare con le dita per ingrandire una pagina web o un’immagine, e lo scorrimento a destra o sinistra per voltare pagina o passare da un’applicazione full-screen all’altra. Mission Control, invece, è una funzione nuova di zecca che combina Exposé, le app a schermo intero, Dashboard e Spaces per offrire una visione d’insieme di tutto quello che avviene nel Mac. Ci sono poi Mac App Store integrato nel sistema operativo, la nuova home Launchpad che accoglie tutte le applicazioni &#8211; e il programma di posta Mail completamente riprogettato.</p>
<p><strong>iOS atteso in autunno </strong>- Anche l’ultima versione del sistema operativo mobile per iPhone, iPad e iPod elargisce a piene mani oltre 200 nuove funzioni. Quali sono le novità più interessanti di iOS 5? Sicuramente il Notification Center, un nuovo sistema di notifiche che consente di accedere ai messaggi di testo, alle chiamate perse, agli appuntamenti e agli avvisi delle applicazioni da un unico luogo e in maniera molto discreta. Non mancano poi Newsstand, un’edicola digitale dove acquistare e organizzare tutti i tuoi abbonamenti a riviste e quotidiani, e una maggiore integrazione con Twitter che adesso è a portata di dito in molte applicazioni come la fotocamera e le immagini. iOS 5 sarà disponibile in autunno.</p>
<p><strong>Nuvole in arrivo</strong> &#8211; iCloud è sicuramente il piatto forte della serata. È vero che tutti si aspettavano il servizio sulle &#8220;nuvole&#8221; di Apple ma pochi immaginavano che fosse gratis. iCloud in pratica ti permette di sincronizzare immagini, musica e video, ma anche i contatti e i calendari, non solo tra i dispositivi portatili come l’iPhone e l’iPad, ma anche con PC e Mac: tutti accedono ai contenuti in remoto, ossia sfruttando la rete, e tutto è archiviato online. Non serve una laurea per condividere i tuoi contenuti perché il sistema fa tutto in automatico. Tra l’altro iCloud si preoccupa pure di fare automaticamente il backup quotidiano dei tuoi dati, incluse le applicazioni. Se quindi scrivi un documento sull’iPad, te lo ritrovi automaticamente salvato sulle “nuvole” pronto per essere visualizzato e usato su qualsiasi dispositivo. Una funzione che sarà disponibile anche per Pages, Numbers e Keynote, tre applicazioni di iWorks. Anche iCloud, come iOS 5, sarà disponibile dal prossimo autunno.</p>
<p><strong>One more thing? </strong>- Eh sì, c’è un ultimo annuncio. No, non è l’iPhone 5. Se iCloud è gratuito e ti offre pure una casella di posta da 5 GB, iTunes Match invece è a pagamento. Ti propone le stesse funzioni musicali di iCloud ma anche per i brani che sono nella tua libreria di iTunes, non necessariamente comprati sull’iTunes Store. iTunes Match costa 24,99 dollari all’anno a prescindere dal numero di brani che fanno parte della tua collection.</p>
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		<title>Forse il sogno del &#8216;Wi-Fi libero&#8217; in Italia si avvererà</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 20:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto Pisanu non sarà rinnovato alla fine dell&#8217;anno e in molti sperano nella liberalizzazione dell&#8217;uso del il WiFi in Italia. Sarà davvero così? Le misure antiterrorismo sono una priorità del Governo ed è molto probabile che ci saranno altre misure di controllo. Il decreto Pisanu non sarà rinnovato alla fine dell&#8217;anno e in molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto Pisanu non sarà rinnovato alla fine dell&#8217;anno e in molti sperano nella liberalizzazione dell&#8217;uso del il WiFi in Italia. Sarà davvero così? Le misure antiterrorismo sono una priorità del Governo ed è molto probabile che ci saranno altre misure di controllo.</p>
<p>Il decreto Pisanu non sarà rinnovato alla fine dell&#8217;anno e in molti sperano nella liberalizzazione dell&#8217;uso del il Wi-Fi in Italia. Sarà davvero così? Le misure antiterrorismo sono una priorità del Governo ed è molto probabile che ci saranno altre misure di controllo.</p>
<p>“Il decreto Pisanu ha favorito gli operatori telefonici a discapito di utenti ed esercenti”<br />
Tutti schedati &#8211; Il decreto Pisanu, adottato in fretta e furia dopo gli attentati nella metropolitana di Londra del 2005, era una misura antiterrorismo che imponeva delle limitazioni all&#8217;uso del Wi-Fi nel nostro Paese. In pratica i proprietari di internet point e dei locali pubblici, come bar e ristoranti, avevano l&#8217;obbligo di tenere un registro di chi si collegava alle loro reti chiedendo documenti e riempiendo un&#8217;infinità di scartoffie. Una trafila che ha finito per scoraggiare tutti, esercenti e utenti, a tutto vantaggio degli operatori telefonici. Dopo cinque anni di proroghe, l&#8217;annuncio del mancato rinnovo del decreto Pisanu per la fine di quest&#8217;anno è stato accolto da molti con grande soddisfazione, ma la verità è che non sappiamo come evolverà la situazione.</p>
<p>Solo un restyling? &#8211; Il Ministro degli Interni Maroni informa che i gestori non dovranno più chiedere l&#8217;autorizzazione per concedere il servizio, ma di sicuro l&#8217;accesso alla rete non sarà libero. Il Governo sta infatti pensando a misure alternative per tracciare l&#8217;identità di chi si connette al web che permettano alle autorità di individuare il dispositivo in caso di reati di pedofilia e terrorismo. Non si tratterebbe, quindi, di una vera liberalizzazione &#8211; del WiFi libero come esiste in molti altri paesi insomma &#8211; ma di una sorta di “restyling” del decreto Pisanu. Non ci sarà più la fotocopia della carta d&#8217;identità, ma magari gli esercenti saranno obbligati a registrare i dati della SIM.</p>
<p>Viva la pecora nera &#8211; E sempre a proposito dell&#8217;accesso al Web, la minaccia di Firesheep , la “pecora” ruba-cookie, non accenna a diminuire. La buona notizia è che è già stato trovato l&#8217;antidoto: BlackSheep. Anche in questo caso di tratta di un addon per Firefox in grado di intercettare Firesheep sul computer e impedirgli di sgraffignare informazioni riservate degli ignari naviganti del web.</p>
<p>FONTE: Jackteck</p>
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		<title>Nel 2010 il vero G-Phone che sfiderà l’i-Phone</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/11/23/nel-2010-il-vero-g-phone-che-sfidera-l%e2%80%99i-phone/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ne parla dalla fine del 2007, ma a quanto pare il vero Google Phone arriverà soltanto nel 2010. Mettete dunque da parte tutti i cellulari che finora avevano ricevuto l’appellativo di G-Phone, basati cioè sul sistema operativo Android, quasi a volerli contrapporli con l’i-Phone. Secondo TechCrunch, infatti, la casa di Mountain view sta pensando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parla dalla fine del 2007, ma a quanto pare il vero Google Phone arriverà soltanto nel 2010. Mettete dunque da parte tutti i cellulari che finora avevano ricevuto l’appellativo di G-Phone, basati cioè sul sistema operativo Android, quasi a volerli contrapporli con l’i-Phone.</p>
<p>Secondo TechCrunch, infatti, la casa di Mountain view sta pensando a un cellulare tutto suo, o meglio con il proprio marchio, perché verrebbe prodotto da un importante costruttore mondiale. Si tratterebbe di un concept che Google potrebbe mettere a punto sulla falsa riga di quanto ha fatto Microsoft con Zune: progetto interno, produzione esterna, brand proprio.</p>
<p>A quanto pare non sarà però Htc, che già commercializza dispositivi dotati di Android, per cui la scelta potrebbe cadere su Samsung o Lg. Ma dato che la prima produce già componenti per l’i-Phone, è molto probabile che il Google Phone verrà assemblato dalla seconda, forse in Corea.</p>
<p>E a quanto pare Google Phone arriverà molto presto, nei primi mesi del 2010, e forse la campagna promozionale per il nuovo prodotto partirà già a gennaio.</p>
<p>Non si sa nulla invece su design, funzioni, dotazioni hardware e quant&#8217;altro. Interessante, semmai, è il fatto che Google potrebbe portare avanti la produzione di un device proprio ignorando in larga misura la concorrenza interna che va ad apportare ai partner già impegnatisi su Android.<br />
via|ilsussidiario.net</p>
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		<title>Bing includerà nei risultati di ricerca anche Twitter</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/07/04/bing-includera-nei-risultati-di-ricerca-anche-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 08:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bing il nuovissimo motore di ricerca di casa Microsoft dal 3/7/2009 includerà nelle proprie pagine alcuni contenuti di Twitter. Ti stai chiedendo se sarai incluso anche tu? Per ora (tranne che tu non lo sia) saranno presenti solo i maggiori esponenti di tecnologia, finanza e politica. Infatti Bing indicizzerà in tempo reale i profili su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bing</strong> il nuovissimo motore di ricerca di casa Microsoft dal 3/7/2009 includerà nelle proprie pagine alcuni contenuti di Twitter. Ti stai chiedendo se sarai incluso anche tu? Per ora (tranne che tu non lo sia) saranno presenti solo i maggiori esponenti di tecnologia, finanza e politica.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-674" title="microsoft_bing" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/07/microsoft_bing-300x174.jpg" alt="microsoft_bing" width="300" height="174" /></p>
<p>Infatti Bing indicizzerà in tempo reale i profili su Twitter di alcuni nomi noti, come Danny Sullivan, Kara Swisher, Al Gore, Ryan Seacrest. Le pagine saranno aggiornate ed indicizzate minuto per minuto cosicchè i contenuti poranno essere reperiti con una semplice ricerca in rete.</p>
<p>Bing ha raggiunto in poco tempo un notevole traguardo, superando Yahoo e avvicinandosi di molto agli Score di Google. Io ho potuto constatare attraverso l&#8217;indicizzazione di qualche mio sito che l&#8217;algoritmo di ricerca non è cambiato ripetto al vecchio motore ma sono state apportate solo un sacco di opzioni in più.</p>
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		<title>WINDOWS 7: Da oggi tutti potranno scaricarlo gratuitamente</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/05/07/windows-7-da-oggi-tutti-potranno-scaricarlo-gratuitamente/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 08:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Windows7]]></category>

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		<description><![CDATA[Windows 7, l’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft, è ora finalmente disponibile per tutti gli utenti nell’ultima Release Candidate. Era già possibile accedere a una versione Beta per gli abbonati a TechNet e MSDN, ma ora tutti potranno avere in anteprima la versione aggiornata, in attesa di quella definitiva che probabilmente sarà pronta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Windows 7</strong>, l’ultima versione del sistema operativo di casa Microsoft, è ora finalmente disponibile per tutti gli utenti nell’ultima Release Candidate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-596" title="windows_7" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/05/windows_7.jpg" alt="windows_7" width="375" height="255" /></p>
<p>Era già possibile accedere a una versione Beta per gli abbonati a TechNet e MSDN, ma ora tutti potranno avere in anteprima la versione aggiornata, in attesa di quella definitiva che probabilmente sarà pronta per il 23 ottobre.</p>
<p>La società di Redmond rende scaricabile Windows 7 RC da oggi fino al 30 giugno 2009, attraverso i suoi server e senza limiti al numero di download praticabili. L’ anteprima avrà validità di tredici mesi, fino al 1 giugno 2010, sarà possibile scegliere la versione (a 32 o 64 bit) e la lingua tra cinque disponibili (Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese, Spagnolo), tra le quali manca l’Italiano.</p>
<p>Per scaricare la Release Candidate occorre collegarsi alla pagina ufficiale di Windows 7 RC e identificarsi col proprio account Windows Live (è quindi necessario possedere un account MSN Hotmail, MSN Messenger o Passport). Si potrà così ottenere sia il collegamento diretto che la Product Key, un “codice prodotto” necessario al momento dell’istallazione di Windows 7. A questo punto si potrà procedere con il download del sistema operativo, completamente gratuito, cliccando sul pulsante Download now. Al termine della procedura di scaricamento l’utente avrà un file in formato .ISO, che dovrà essere masterizzato su supporto DVD utilizzando un software come Nero o CD Burner XP. Il sistema operativo può comunque essere installato in configurazione dual o multi-boot oppure virtualizzato servendosi di un software opensource come VirtualBox o delle soluzioni VMWare.</p>
<p>Come avvertenza, è bene ricordare che non trattandosi di una versione definitiva, è suggeribile non installare Windows 7 RC su sistemi che si impiegano per scopi produttivi.</p>
<p>Inoltre un avviso per tutti gli utenti in possesso di Windows 7 Beta: dal 1 luglio 2009 potranno usare la loro installazione per 2 ore prima di un riavvio della macchina e dal 1 agosto questa non sarà più utilizzabile.</p>
<p>Per concludere, un pensiero al vecchio Windows Vista: che ne sarà ora? Microsoft ha dichiarato che il supporto per Windows Vista continuerà regolarmente anche dopo il rilascio della versione definitiva di Windows 7. Le versioni &#8220;consumer&#8221; di Vista potranno fidare su patch ed aggiornamenti sino al mese di Aprile 2012</p>
<p>via | ilsussidiario</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parte dall’Umbria la rivoluzione del Wimax</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/03/30/parte-dall%e2%80%99umbria-la-rivoluzione-del-wimax/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 09:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Wimax]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Wimax comincia a diventare una realtà anche in Italia. È riuscito perfettamente il primo test pubblico dei servizi Wimax del primo operatore nazionale indipendente, Aria, realizzato a Todi, in Umbria, regione che conta di ridurre il digital divide anche con questa nuova tecnologia che permette l&#8217;accesso a Internet in banda larga senza fili. L&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="ctl00_ContentBox_ArticleBody">Il Wimax comincia a diventare una realtà anche in Italia. È riuscito perfettamente il primo test pubblico dei servizi Wimax del primo operatore nazionale indipendente, Aria, realizzato a Todi, in Umbria, regione che conta di ridurre il digital divide anche con questa nuova tecnologia che permette l&#8217;accesso a Internet in banda larga senza fili.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inizio dall&#8217;Umbria, dove Alcatel Lucent ha costruito per l&#8217;operatore 20 stazioni base in 21 comuni, per fornire la banda larga a quelle zone svantaggiate dal punto di vista dei servizi di telecomunicazione, non raggiunte dalla fibra ottica o dall&#8217;Adsl. Entro giugno saranno 250 le base station installate.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il funzionamento, il provider del servizio WiMax utilizza antenne in linee d&#8217;aria per connettersi alle torri che distribuiranno il segnale, stavolta non in linea d&#8217;aria, ai clienti. Il WiMax può fornire accesso alla banda larga senza fili fino a 50 chilometri per le stazioni fisse e fino a un raggio compreso fra i cinque e i 15 chilometri per le stazioni mobili.</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nintendo DSi arriverà il 3 Aprile in Europa</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/02/21/nintendo-dsi-arrivera-il-3-aprile-in-europa/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 08:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nintendo Dsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nintendo ha finalmente svelato la data dello sbarco in Europa di Nintendo DSi, la nuova console portatile: arriverà il 3 aprile e sarà disponibile nelle edizioni in bianco e in nero. Per il momento, Nintendo non comunica il prezzo di commercializzazione in euro, mentre in Gran Bretagna la nuova console sarà venduta a 150 sterline e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nintendo ha finalmente svelato la data dello sbarco in Europa di <span><strong>Nintendo DSi</strong></span>, la nuova console portatile: arriverà il 3 aprile e sarà disponibile nelle edizioni in bianco e in nero.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/nintendo-dsi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-496" title="nintendo-dsi" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/nintendo-dsi-300x144.jpg" alt="" width="300" height="144" /></a></p>
<p>Per il momento, Nintendo non comunica il prezzo di commercializzazione in euro, mentre in Gran Bretagna la nuova console sarà venduta a 150 sterline e negli Stati Uniti a 170 dollari. Il debutto in quest&#8217;ultima nazione è previsto il 5 aprile.<br />
Tra le <strong>innovazioni</strong> di questa console portatile, sono da segnalare <span><strong>due fotocamere</strong></span>, che sono in grado di rilevare accuratamente i lineamenti del viso e i movimenti dei giocatori: quelli dalla vita in su, delle mani, delle braccia e della testa. Una delle due fotocamere è posta internamente alla console, l&#8217;altra esternamente. Il software comprende 11 effetti speciali per modificare a piacimento le foto realizzate. Le <strong>foto</strong> possono anche essere <strong>condivise</strong> con gli amici grazie al servizio di connessione a internet <strong>WiiConnect24</strong>.<br />
Il colosso nipponico ha lavorato molto per perfezionare la <strong>qualità del suono</strong>, introducendo inoltre il supporto per il <strong>formato AAC</strong>. Gli utenti possono intervenire sui file musicali, ad esempio, per rallentare una frase in una lingua straniera e coglierne così la pronuncia corretta. Si può anche <strong>registrare la propria voce</strong> e manipolarla e cambiare la velocità o aggiungere effetti sonori ai brani musicali, per creare così composizioni uniche, oltre che per imparare in maniera più semplice parole e assoli strumentali.<br />
<strong>Nintendo DSi</strong> ha la superficie esterna opaca; spessa 2,6 mm, è il 12% più sottile di Nintendo DS Lite. Lo schermo LCD è di 3,25 pollici ed è più grande e più brillante dello schermo della precedente console portatile di Nintendo. Nintendo DSi è stata rivelata nello scorso ottobre e da novembre è in commercio in Giappone. <strong>Il software pensato appositamente per DSi sarà region locked</strong>, quindi funzionerà esclusivamente sulle console vendute nel territorio dove è stato acquistato.<br />
Inoltre, è ora possibile scaricare <span>contenuti DSiWare</span> direttamente sulla console attraverso il DSi Shop. Si tratta di un vero e proprio negozio online presso il quale, nei prossimi mesi, sarà possibile scaricare diversi software, fra i quali un’applicazione che consente di creare cartoni animati o mini-film utilizzando le immagini fotografiche, mettendo insieme suoni e immagini in movimento; o il software <strong>WarioWare</strong>, che utilizza la camera per un’esperienza interattiva.</p>
<p>via | ilsussidiario</p>
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		<title>Creative lancia Zii aprendo la strada allo Stemcell Computing</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 16:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Stemcell computing]]></category>

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		<description><![CDATA[StemCell Computing significa &#8220;cellula staminale&#8221;: non si tratta di strane interferenze uomo-macchina, ma più semplicemente di un’evoluzione tecnologica che ha tratto ispirazione dalla natura, per sviluppare Zii.   Linee di sviluppo delle schede video. Negli anni Novanta 3DLabs aveva in mano una buona fetta del mercato delle schede video, occupandosi in particolare dello sviluppo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>StemCell Computing</strong> significa &#8220;cellula staminale&#8221;: non si tratta di strane interferenze uomo-macchina, ma più semplicemente di un’evoluzione tecnologica che ha tratto ispirazione dalla natura, per sviluppare Zii.</p>
<p> <a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/01/creative_rgb.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-437" title="creative_rgb" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/01/creative_rgb.jpg" alt="" width="300" height="58" /></a></p>
<p><strong>Linee di sviluppo delle schede video.</strong> Negli anni Novanta 3DLabs aveva in mano una buona fetta del mercato delle schede video, occupandosi in particolare dello sviluppo e realizzazione di processori e schede video 3D destinate all&#8217;ambito della grafica OpenGL professionale. Wildcat e Oxygen erano i nomi di due importanti famiglie di schede prodotte da 3DLabs che avevano riscosso grande successo. La svolta avvenne nel 2002 con l’acquisizione della 3DLabs da parte di Creative Labs, che portò la prima a uscire ufficialmente dal settore delle schede video professionali, per concentrarsi sullo sviluppo di chip destinati al segmento multimediale. Verso la fine dello stesso anno, inoltre, fu decretato lo spinoff da Creative: 3DLabs andava così a costituire una realtà con una propria identità, pur continuando a restare sotto il controllo di Creative. Fu in questo momento che 3DLabs presentò un nuovo chip multimediale, il DMS-02, destinato all&#8217;impiego con lettori multimediali portatili, cellulari e smartphone e sistemi di navigazione satellitare. Da allora è iniziato un periodo di lavoro in sordina, per realizzare un progetto ambizioso. All’edizione 2009 del Consumer Electronics Show di Las Vegas che Creative Technology LTD ha annunciato, infatti, la formazione di ZiiLABS che è frutto dell&#8217;unione di 3DLabs e del Personal Digital Entertainment Group di Creative, la più grossa divisione business del colosso di Singapore. ZiiLABS e Creative presentano così il processore integrato ZMS-05 e la piattaforma Zii, due soluzioni che aprono la strada all&#8217;era dello Stemcell Computing.</p>
<p><strong>StemCell Computing.</strong> Il termine inglese &#8220;stemcell&#8221; significa &#8220;cellula staminale&#8221;: non si tratta di strane interferenze uomo-macchina, ma più semplicemente di un’evoluzione tecnologica che ha tratto ispirazione dalla natura, per sviluppare Zii. Esso pone infatti le proprie fondamenta sull’idea di elementi neutri, come le cellule staminali nell’uomo, che sono prive di specializzazione, ma assumono particolari funzioni nel corso della loro esistenza. Così Zii si concretizza nel System-on-Chip ZMS-05 Media Rich Application Processor. L&#8217;elemento fondamentale dell&#8217;architettura di ZMS-05 è rappresentato da un array di unità computazionali general purpose e programmabili, denominate PE &#8211; Processing Elements, che possono istantaneamente &#8220;organizzarsi&#8221; per assolvere specifiche funzioni, emulando di fatto il comportamento delle cellule staminali.</p>
<p><strong>Architettura.</strong> ZMS-05 è un System-on-Chip, ossia un circuito integrato che, nello spazio occupato da un chip, accorpa tutti gli elementi propri di un vero sistema (nuclei di elaborazione, controller destinati alla memoria, alle periferiche di I/O ecc.). Costituito di due core ARM-926, processori RISC a 32-bit, i quali si accompagnano a 24 Processing Elements e a una serie di controller per le operazioni di I/O come periferiche esterne, memoria e video, presenta anche un sintonizzatore TV integrato. I due core dispongono di una memoria cache di 32KB (destinati alle istruzioni) e 16 KB per i dati; ciascun core è in grado di operare a frequenze indipendenti. Importante sottolineare la presenza della tecnologia Jazelle, sviluppata da ARM, una soluzione hardware/software che consente di ottimizzare e velocizzare l&#8217;esecuzione di codice Java grazie alla presenza di apposite estensioni architetturali presenti nei core ARM.<br />
L&#8217;interfaccia memoria di ZMS-05 è in grado di supportare soluzioni SDR, DDR e DDR2, alla frequenza di 166 o 266MHz e mette a disposizione la possibilità di sfruttare fino ad 1GB di spazio di indirizzamento. Per ciò che concerne l&#8217;array di Processing Elements, esso è costituito da 24 unità di tipo SIMD (Single Instruction Multiple Data), organizzate in tre cluster da otto unità ciascuno. Ogni cluster è in grado di eseguire codice sia in modo simultaneo, sia in modo indipendente. Secondo le informazioni disponibili, l&#8217;array di Processing Elements è in grado di riprogrammarsi autonomamente in tempo reale, per rispondere alle esigenze dell&#8217;applicazione al momento in esecuzione. Esso è inoltre appositamente ottimizzato per sgravare la CPU &#8211; in questo caso i due core ARM &#8211; da processi multimediali. In questo modo i Processing Elements sono completamente programmabili e permettono di assolvere ad uno svariato numero di impieghi.<br />
Sul versante della gestione energetica la soluzione ZMS-05 è contraddistinta dalla presenza di tre differenti domini per la tensione operativa, dispone di un sistema di regolazione dinamico della frequenza e della tensione ed è suddiviso in 16 regioni indipendenti che possono essere disattivate a seconda della necessità di autonomia. A titolo di riferimento ZiiLabs indica un consumo al di sotto dei 300mW per operazioni di riproduzione video 720p H.264 a 30fps, audio AAC a 96KHz e bitrate 5mbps. A seconda delle esigenze energetiche, Zii può attivare e disattivare i PE per incrementare l’autonomia operativa del dispositivo o al contrario fornire il massimo livello di prestazione.<br />
Dal momento che l&#8217;impiego d&#8217;elezione del SoC ZMS-05 sarà l&#8217;implementazione all&#8217;interno di dispositivi portatili multimediali, siano essi telefoni cellulari, soluzioni per l&#8217;intrattenimento o navigatori satellitari evoluti, è imprescindibile la presenza di un controller per la gestione di schede di memoria.</p>
<p><strong>Prodotti commerciali basati su piattaforma Zii.</strong> Creative e ZiiLabs hanno annunciato poi la disponibilità di piattaforme di sviluppo basate su Zii. In particolare Creative ha creato una piattaforma che prevede, oltre al SoC ZMS-05, una dotazione 128MB di memoria DDR e di 32MB di memoria flash NOR, quest&#8217;ultima destinata al sistema operativo. Vi è poi una scheda che comprende le connessioni di I/O, dove troviamo 4GB di memoria flash, un touchscreen da 4,3 pollici con risoluzione di 800&#215;480 pixel, un connettore HDMI in grado di gestire connessioni fino a 1080p, una porta ethernet, un modulo WiFi 802.11b/g, slot SD per l&#8217;espansione della memoria e interfaccia IDE per il collegamento di periferiche di storage. Tra i partner che hanno iniziato a collaborare allo sviluppo di prodotti commerciali basati sulla piattaforma Zii troviamo MSI, che intende realizzare un riproduttore multimediale portatile. Di altra levatura sono le mire della tedesca F&amp;S Elektronik Systeme GmbH, che vede in Zii una interessante soluzione per la costruzione di apparecchiature medicali. Medianet utilizzerà Zii per approntare sistemi per la videocomunicazione e per piattaforme IPTV, mentre invece ASTAK progetta già una soluzione da collegare a televisori HDTV.<br />
I possibili impieghi di Zii, tuttavia, possono andare ben oltre la realizzazione di dispositivi compatti e portatili. Creative, infatti, non ha fatto mistero circa la possibilità di interconnettere tra loro più piattaforme Zii, in modo tale da dare vita ad un vero e proprio cluster di calcolo occupando uno spazio inferiore di diversi ordini di grandezza rispetto alle superfici normalmente necessarie per l&#8217;installazione dei supercomputer.</p>
<p>via | <a title="ilsussiadiario" href="http://www.ilsussidiario.net" target="_blank">ilsussiadiario</a></p>
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		<title>Regali di natale: l&#8217;iPone battuto dal notebook low cost</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[notebook low cost]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iPhone di casa Apple è stato la novità del 2008 e ci si aspettava che fosse il regalo più &#8220;gettonato&#8221; di natale ma tenergli testa sotto l’albero sono i cosiddetti “pc bonsai”, piccoli computer portatili dai prezzi molto allettanti. secondo i dati diffusi da Gartner e DigitalSearch sulle vendite, i notebook superano la concorrenza per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>iPhone</strong> di casa Apple è stato la novità del 2008 e ci si aspettava che fosse il regalo più &#8220;gettonato&#8221; di natale ma tenergli testa sotto l’albero sono i cosiddetti “<strong>pc bonsai</strong>”, piccoli computer portatili dai prezzi molto allettanti.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/acer_aspire_one.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-420" title="acer_aspire_one" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/acer_aspire_one-239x300.jpg" alt="acer aspire one" width="239" height="300" /></a></p>
<p>secondo i dati diffusi da Gartner e DigitalSearch sulle vendite, i notebook superano la concorrenza per un milione di pezzi. Ciò sembra confermare che per ora il computer di dimensioni ridotte sia lo strumento preferito dai consumatori che chiedono di poter navigare su internet in mobilità e avere sempre a disposizione documenti e immagini. Si spendono poche centinaia di euro e si hanno schermo e tastiera     veri.<br />
Le cifre parlano chiaro: nel terzo trimestre del 2008, in tutto il mondo, sono stati venduti 4,7 milioni di iPhone e 5,6 milioni di notebook, soprattutto Acer e Asus. E tra i due colossi la spunta Acer, che con 2,15 milioni di Aspire One venduti nel terzo trimestre del 2008, controlla il 38,3% del mercato e supera Asus, a cui rimane solo il primato di aver lanciato il pc low cost, e che nello stesso periodo ha venduto 1,7 milioni di Eee Pc conquistando il 30,3% del mercato.<br />
Ma, secondo indiscrezioni, la Apple sarebbe pronta a rilanciare la sfida con un MacBook a basso costo e superleggero, in arrivo per la prima metà del 2009. Sarà molto simile ai vari pc bonsai di casa Acer e Asus, ma con l’inconfondibile stile Apple e soprattutto un prezzo accattivante.<br />
Di seguito quattro modelli a confronto, tutti con processore Intel Atom e schermo da 8,9 pollici, ma con i diversi sistemi operativi: Linux e Windows Xp.</p>
<p>L&#8217;<strong>Acer Aspire One</strong> nella versione base, dotata di sistema operativo Linux e unità Sss a stato solido da 8 Gb, ha una linea molto pulita, quasi elegante, peso inferiore a 1Kg, una tastiera del tutto simile a quella di un normale notebook. Ai lati le connessioni dirette disponibili: 3 prese Usb, due ingressi per card di memoria dei tipi più diffusi, presa cuffia e microfono, uscita video Vga e presa di rete Ethernet. Per l&#8217;alimentazione c&#8217;è una classica batteria a 3 celle con un autonomia di tre ore. Unico difetto è che l&#8217;avviso di batteria scarica arriva solo quando sono rimasti appena 5 minuti di energia. La connessione Wifi può essere facilmente spenta tramite un deviatore meccanico quando non serve, per risparmiare energia. L&#8217;accensione è molto rapida, sullo schermo, di ottima qualità e risoluzione, appaiono quattro finestre di Linux dedicate ad altrettante aree operative: Connetti, Lavoro, Divertimento, File. Nella prima si accede al web tramite Firefox e si entra nel sistema di messaggistica e posta elettronica. Nella sezione Lavoro si possono sfruttare tutte le risorse di OpenOffice, usare l&#8217;agenda personale e la calcolatrice. Nell&#8217;area Divertimento ci sono i programmi per visualizzare fotografie e filmati oltre ad alcuni giochi. La memoria interna può essere espansa con una semplice card Sd della capacità desiderata. Sempre in questa zona si attiva la webcam incorporata mentre le funzioni dedicate alla musica sono nella parte File. Una sezione è dedicata alle impostazioni di base e alle connessioni senza fili.</p>
<p>L&#8217;<strong>Asus 901</strong> è uno degli ultimi nati della famiglia Eee Pc. Il livello di prestazioni può essere impostato dall&#8217;utente con un pulsante che abbassa alcuni parametri tra cui la frequenza di clock per aumentare l&#8217;autonomia della batteria. Quest&#8217;ultima è il suo punto forte: dura oltre 7 ore, il doppio del precedente modello 900. E il fatto che non sprechi energia si sente: scalda poco, mentre il 900 con il Celeron si scalda in maniera eccessiva. L&#8217;Eee Pc mette in mostra finiture gradevoli, il peso supera i 1.100 grammi. La webcam integrata da 1.3 megapixel è di buona qualità. Non eccellente la tastiera, sia dal punto di vista tattile che di design. Migliorato invece il touch pad. Molto comodo il bluetooth incorporato. Si rivela assai utile il servizio di memorizzazione online «eee storage» che offre 20 Gb di spazio virtuale accessibile via internet.</p>
<p>Il <strong>Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520</strong> ha invece scelto una configurazione più avanzata e costosa: il sistema operativo è Windows Xp Home, il disco fisso da 80 Gb ed è già pronta l&#8217;espansione per la connessione alle reti dati di telefonia mobile. L&#8217;estetica è piuttosto curata, prevale il bianco, forse alla lunga delicato ma sicuramente efficace nel rendere immediato l&#8217;utilizzo della tastiera. Lo schermo è invece incorniciato in nero per migliorare il contrasto ma si può aprire solo parzialmente. Le connessioni sono distribuite sui lati destro e sinistro, con una presa Usb per lato e lo slot per un dispositivo Express card; sul frontale il sempre utile lettore di card di memoria e i minijack per cuffia e microfono, complementi della webcam già incorporata. Per smaltire il calore è stato studiato un percorso dell&#8217;aria che entra da sotto la tastiera ed esce sul lato sinistro, il risultato è un riscaldamento nella norma. Nell&#8217;uso quotidiano il sistema operativo Windows Xp non consente di personalizzare il netbook, siamo nel solito standard Microsoft, aiutato da 1 Gb di ram. Il nuovo processore Intel Atom si presta bene alle operazioni abituali. Offre una rete Wifi molto sensibile, capace di scovare molti più contatti dei concorrenti, una bella virtù durante un viaggio all&#8217;estero, dove gli hot spot gratuiti sono in genere numerosi ma non sempre a portata utile. Unico difetto sono le dimensioni leggermente più grandi rispetto ai concorrenti: solo pochi millimetri nello spessore a schermo chiuso, ma in un apparecchio come questo è pur sempre un ingombro maggiore.</p>
<p><strong>Toshiba Nb 100</strong> sembra più votato all&#8217;utenza professionale e monta il sistema operativo Windows Xp, ma a breve sarà disponibile anche la versione Linux Ubuntu per chi non ama il software Microsoft e desidera risparmiare qualcosa sul prezzo di listino. L&#8217;estetica è molto curata e oltre alle tre colorazioni base sono disponibili anche cover colorate per personalizzare l&#8217;oggetto. La tastiera nera con simbologia in grigio e azzurro si è rivelata un punto debole, le dimensioni di ogni tasto sembrano più piccole del reale e si rischia di sbagliare. Naturalmente è questione di abitudine, chi scrive a memoria non ci farà nemmeno caso. Anche le funzioni secondarie per spegnere o accendere la rete senza fili sono difficili da interpretare al primo colpo. Il Toshiba si riscatta con un pad molto ergonomico e dall&#8217;azionamento preciso e soprattutto con una qualità dello schermo superiore alla media. La batteria a 4 celle è dichiarata per circa 3,5 ore di autonomia, un valore non raggiunto sul nostro esemplare che era però ancora allo stato di prototipo. Il riscaldamento è sopra la media ma tutto concentrato sotto alla tastiera, non si percepisce durante l&#8217;uso. Il sistema operativo di Microsoft rende l&#8217;utilizzo quotidiano del tutto simile a qualsiasi notebook, con tutti i pregi e i difetti del caso, la versione Xp Home comunque garantisce una buona velocità d&#8217;accesso grazie alla ram da 1 Gb e il capace hard disk consente di farsi una buona scorta di software aggiuntivo. La sensibilità della rete Wifi è nella media mentre l&#8217;allacciamento alla rete preferita avviene molto rapidamente. Discreta la versatilità con tre prese Usb e anche la possibilità di aggiungere un monitor esterno.</p>
<p>via | <a title="il sussidiario" href="http://www.ilsussidiario.net" target="_blank">il sussidiario.net</a></p>
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