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	<title>BlogGian - Blog-Zine &#187; Telefonia</title>
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	<description>: Tecnologia, Streaming, Guadagnare, Internet, Notizie Curiose, TV online, Spam.</description>
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		<title>Nel 2010 il vero G-Phone che sfiderà l’i-Phone</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/11/23/nel-2010-il-vero-g-phone-che-sfidera-l%e2%80%99i-phone/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[G-Phone]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ne parla dalla fine del 2007, ma a quanto pare il vero Google Phone arriverà soltanto nel 2010. Mettete dunque da parte tutti i cellulari che finora avevano ricevuto l’appellativo di G-Phone, basati cioè sul sistema operativo Android, quasi a volerli contrapporli con l’i-Phone. Secondo TechCrunch, infatti, la casa di Mountain view sta pensando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parla dalla fine del 2007, ma a quanto pare il vero Google Phone arriverà soltanto nel 2010. Mettete dunque da parte tutti i cellulari che finora avevano ricevuto l’appellativo di G-Phone, basati cioè sul sistema operativo Android, quasi a volerli contrapporli con l’i-Phone.</p>
<p>Secondo TechCrunch, infatti, la casa di Mountain view sta pensando a un cellulare tutto suo, o meglio con il proprio marchio, perché verrebbe prodotto da un importante costruttore mondiale. Si tratterebbe di un concept che Google potrebbe mettere a punto sulla falsa riga di quanto ha fatto Microsoft con Zune: progetto interno, produzione esterna, brand proprio.</p>
<p>A quanto pare non sarà però Htc, che già commercializza dispositivi dotati di Android, per cui la scelta potrebbe cadere su Samsung o Lg. Ma dato che la prima produce già componenti per l’i-Phone, è molto probabile che il Google Phone verrà assemblato dalla seconda, forse in Corea.</p>
<p>E a quanto pare Google Phone arriverà molto presto, nei primi mesi del 2010, e forse la campagna promozionale per il nuovo prodotto partirà già a gennaio.</p>
<p>Non si sa nulla invece su design, funzioni, dotazioni hardware e quant&#8217;altro. Interessante, semmai, è il fatto che Google potrebbe portare avanti la produzione di un device proprio ignorando in larga misura la concorrenza interna che va ad apportare ai partner già impegnatisi su Android.<br />
via|ilsussidiario.net</p>
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		<title>IPhone 3GS Arriva in Italia, ecco i prezzi e tariffe</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/06/27/iphone-3gs-arriva-in-italia-ecco-i-prezzi-e-tariffe/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19/6/2009 è ufficialmente approdato in Italia l’iPhone 3GS, ultimo arrivato della fortunata famiglia Apple.   Vediamo di capire che offerte fanno gli operatori di telefonia mobile oppure quanto cosat acquistare un iPhone 3GS APPLE STORE Il melafonino è, questa volta, commercializzato in formule diverse, anche se con prezzi non certo incoraggianti. Una vera novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19/6/2009 è ufficialmente approdato in Italia <strong>l’iPhone 3GS</strong>, ultimo arrivato della fortunata famiglia <strong>Apple</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-662" title="apple_iphone_3gs" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/06/apple_iphone_3gs-300x245.jpg" alt="apple_iphone_3gs" width="300" height="245" /></p>
<p> </p>
<p>Vediamo di capire che offerte fanno gli operatori di telefonia mobile oppure quanto cosat acquistare un iPhone 3GS<br />
<strong>APPLE STORE </strong></p>
<p>Il melafonino è, questa volta, commercializzato in formule diverse, anche se con prezzi non certo incoraggianti. Una vera novità è quella della vendita diretta da parte di Apple, mediante i suoi negozi e lo store virtuale, attraverso cui offre alla clientela italiana la versione 3G dell’iPhone con 8Gb all’immutato prezzo di 499 euro, non un centesimo in meno rispetto ai mesi precedenti. Il nuovo 3GS è invece proposto a 599 euro nella versione da 16 GB, a 699 quello da 32 GB. Per entrambi i modelli sono ovviamente disponibili i colori bianco e nero. L’aspetto curioso, seppur poco influente dal punto di vista economico, è un altro: sia Tim che Vodafone propongono iPhone 3GS, nelle versioni da 16 e 32 GB, a 20 euro in più rispetto ai prezzi dell’Apple Store, arrivando rispettivamente a 619 e 719 euro per possedere il nuovo telefono della casa di Cupertino comprensivo di una scheda ricaricabile. Per il “vecchio” 3G i prezzi sono invece uniformi sia per Tim e Vodafone che per Apple: 499 euro è, infatti, la cifra richiesta.<br />
<strong>TELECOM ITALIA MOBILE</strong></p>
<p>Oltre al curioso scarto di 20 euro tra Apple Store e gestori italiani, ci sono poi da considerare i piani tariffari e i possibili abbonamenti da abbinare all’acquisto dell’iPhone.</p>
<p>Tim propone ai suoi clienti “Tutto compreso 2.0”: una formula che, differenziata in 5 soluzioni, offre ovviamente il telefonino di Apple, 1 GB o traffico illimitato per internet e agevolazioni per il traffico voce. Pagando un canone mensile, per 24 mesi, che varia dai 15 ai 160 euro, a seconda dell’opzione scelta, si può ottenere l’iPhone ad un prezzo sensibilmente più basso rispetto al suo semplice acquisto senza abbonamenti. Per il 3G si va da 0 a 199 euro, per il 3GS da 16 giga i prezzi del telefonino in abbonamento oscillano, sempre in base alla soluzione scelta, tra 69 e 269 euro.</p>
<p>Un esempio corrente di tale tariffa in abbonamento può essere quello dell’acquisto di un’iPhone 3GS da 16 giga pagando il telefono 269 euro, al quale si deve aggiungere un canone mensile di 15 euro. Il tutto permette chiamate verso tutti a 15 centesimi al minuto e un giga di navigazione internet ogni mese. E così altre, diverse soluzioni in cui variano canone e prezzo in funzione di offerte voce ed internet.</p>
<p><strong>VODAFONE ITALIA</strong></p>
<p>La diretta concorrente di Tim propone al pubblico il 3GS in versione 16 GB in abbonamento con le formule Medium, Large, Extra large: prezzo del telefono che parte dai 69 € sino ad un massimo di 269, con contributi mensili che variano dai 50 ai 150 euro. Il tutto comprende l’acquisto del telefono, centinaia (se non migliaia) di minuti verso tutti, minuti illimitati verso il numero Vodafone preferito e 2GB di navigazione internet mensile. Stesso discorso vale per il 3GS da 32 GB con la sola differenza che i prezzi del telefono in abbonamento oscillano, sempre nelle tre soluzioni M, L, XL, tra 129 e 329 euro. Infine è possibile avere l’iPhone 3G da 8GB in abbonamento a partire da zero sino a 199 euro, pagando dei contributi mensili oscillanti tra i 50 e i 150 euro, compresi navigazione internet e minuti di conversazione gratis verso tutti.</p>
<p><strong>IL SOFTWARE 3.0 PER iPHONE </strong></p>
<p>Tra prezzi, abbonamenti e offerte, prosegue anche il dibattito e i giudizi intorno al nuovo iPhone. Indiscutibile la presenza di innovative ed efficaci funzioni che rendono il telefono ancora più efficiente ed invidiabile. Tuttavia ci si chiede anche se valga la pena, per i possessori della versione 3G, fare il grande salto al nuovo 3GS.</p>
<p>Crisi economica a parte, ci sono parecchie ragioni per cui il 3G non è certo un telefono da buttar via, risultando più che degno di rimanere in “servizio”. Infatti sempre dal 19 giugno, giorno dell’uscita del 3GS, è disponibile la nuova versione 3.0 del software per iPhone che aggiunge diverse ed interessanti funzioni al melafonino. Ironia della sorte, buona parte di queste sono presenti nel nuovo modello in commercio da venerdì scorso. Parliamo della possibilità di inviare mms, il taglia-copia-incolla, la tastiera espandibile in orizzontale per sms ed e-mail, la modalità di ricerca con Spotlight, il registratore di memo vocali, il perfezionamento del calendario e dell’applicazione Borsa, oltre alla possibilità di usare l’iPhone come modem per altri computer. Il tutto è gratuitamente scaricabile per i possessori dell’iPhone 3G, così da rendere ancora meno accentuata la distanza tecnologica tra questo telefono e il suo successore con la S che si caratterizza soprattutto per le importanti modifiche alla fotocamera (con 3 megapixel, video e autofocus) e per la maggiore velocità delle prestazioni internet.</p>
<p>Resta dunque molto dubbio, se non palesemente sconveniente, un investimento così sostanzioso per passare dal 3G al 3GS a fronte delle notevoli novità apportate dal software 3.0 firmato Apple.</p>
<p>via | <a title="IPHONE 3GS" href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=28256" target="_blank">ilsussidiario</a></p>
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		<title>Come inviare sms gratis da facebook</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/06/15/come-inviare-sms-gratis-da-facebook/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 22:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Facebook è possibile grazie ad alcune applicazioni (come ChatSMS di dodoText ) inviare fino a 5 sms gratis verso tutti gli operatori di rete mobile! Come si fa? Per fare ciò sfrutteremo l’applicazione ChatSMS, da includere nel profilo ovviamente: Loggatevi su Facebook! e, sulla barra presente in basso, spostatevi in “Applicazioni” &#62; “Trova altre Applicazioni”. Nella nuova pagina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Facebook</strong> è possibile grazie ad alcune applicazioni (come <strong>ChatSMS di dodoText</strong> ) inviare fino a 5 sms gratis verso tutti gli operatori di rete mobile!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-648" title="sms-gratis-con-facebook" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/06/sms-gratis-con-facebook.jpg" alt="sms-gratis-con-facebook" width="480" height="200" /></p>
<p><strong>Come si fa?</strong></p>
<p>Per fare ciò sfrutteremo l’applicazione <strong>ChatSMS</strong>, da includere nel profilo ovviamente: Loggatevi su Facebook! e, sulla barra presente in basso, spostatevi in “Applicazioni” &gt; “Trova altre Applicazioni”.</p>
<p>Nella nuova pagina, in alto a destra, cercate l’applicazione di cui abbiamo bisogno: ChatSMS. Una volta trovata, con un click aggiungetela al vostro profilo come una comune applicazione.</p>
<p>Consentito l’accesso, cliccate su “Aggiungi al profilo”. Tornate al vostro profilo e cliccate su Keep nell’applicazione appena aggiunta. Ora potrete inviare 5 SMS gratis al giorno verso tutti i cellulari del mondo. Ricordate di aggiungere il prefisso selezionandolo dalla lista presente.</p>
<p>Se conosci altre applicazioni che danno la possibilità di inviare sms gratis da facebook inseriscilo nei commenti <img src='http://www.bloggian.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Arriva Google Voice, la sfida a Skype</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/03/14/arriva-google-voice-la-sfida-a-skype/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 08:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si chiama Google Voice, il nuovo servizio di Mountain View che lancia il guanto a Skype, di eBay, ma anche ai big della telefonia tradizionale. Così il gigante del web fa il suo ingresso trionfale nel mondo della telefonia: il nuovo servizio consente, infatti, di fare telefonate gratis o a basso costo (2 cent al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Google Voice</strong>, il nuovo servizio di Mountain View che lancia il guanto a <strong>Skype</strong>, di eBay, ma anche ai big della telefonia tradizionale.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/03/google-voice.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-521" title="google-voice" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/03/google-voice.jpg" alt="" width="200" height="73" /></a></p>
<p>Così il gigante del web fa il suo ingresso trionfale nel mondo della telefonia: il nuovo servizio consente, infatti, di fare telefonate gratis o a basso costo (2 cent al minuto), di mandare sms, tramite qualsiasi telefono (anche cellulare).<br />
Si tratta di un&#8217;evoluzione di Grand Central, che Google ha acquisito nel 2007 per 50 milioni di dollari (secondo stime non ufficiali). Google Voice al momento è disponibile solo agli utenti già abbonati Grand Central, ma tra qualche settimana verrà aperto anche agli altri, a partire da coloro che risiedono negli Stati Uniti (al momento non si conosce la data della disponibilità in Italia).<br />
<span>Google Voice funziona grazie a </span>un numero telefonico unico per tutte le proprie chiamate: nasce così il &#8220;Google Number&#8221;. L&#8217;utente chiama il proprio Google Number da un qualsiasi telefono e poi può digitare quello del destinatario. Oppure, dal sito del servizio, può cliccare su un utente nella rubrica; farà squillare così il proprio telefono di casa o cellulare e sarà messo subito in contatto con il destinatario. Tutto grazie a un sistema VoIP basato sul &#8220;call back&#8221; (richiamata), come Jajah: usiamo telefoni normali per la chiamata, ma c&#8217;è un centralino (connesso al Google Number) che fa da ponte tra i due utenti. Il centralino automatico (in linguaggio tecnico, è un &#8220;gateway&#8221;) utilizza la tecnologia VoIP per far parlare le due persone, che però non si accorgono di nulla: per loro è una telefonata normale, non utilizzano il pc né la loro connessione internet per farla. È un sistema analogo a quello delle chiamate tramite schede telefoniche internazionali, acquistabili al tabaccaio, pure basate su un centralino. Lo stesso sistema consente di ricevere chiamate sul Google Number. Vengono inoltrate in automatico ad altri numeri, a cui possiamo rispondere.<br />
<!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --><!--script language="javascript" type="text/javascript">OAS_RICH(&#8216;Middle&#8217;);</script-->Il tutto presuppone che specifichiamo, configurando il servizio, a quali numeri associare il Google Number. Oppure le chiamate vanno a finire nella propria casella vocale (voice mail), che ha inoltre funzioni di text-to-speech. Possiamo cioè chiedere al servizio di tradurre il messaggio in testo e riceverlo via mail o sms. È un sistema molto flessibile: possiamo indicare per esempio che di giorno le chiamate siano inoltrate a un numero, di sera a un altro e di notte vadano a finire nella casella vocale.<br />
Il gigante del web, dunque, si mostra aggressivo nei confronti del mercato telefonico: dopo Android, il sistema operativo (basato su Linux) per cellulari smartphone, di cui è in arrivo in Italia il primo modello (con Vodafone), ora tenta l’asso pigliatutto, per estendere la gestione di tutte le informazioni e conversazioni dei propri utenti, dal motore di ricerca alla mail al telefono. Ma ha già di fronte un altro potente rivale, proprio Skype, che utilizza un sistema VoIP più tradizionale (chiamate tramite la connessione internet dell&#8217;utente) e che pure sta allargando le sue mire sul mondo dei cellulari. A giugno arriverà il primo cellulare Nokia (l&#8217;N97) dotato di una versione completa di Skype, con tutte le funzioni disponibili su pc. Altri Nokia N Series con Skype seguiranno nei prossimi mesi. Un&#8217;alleanza invisa ad alcuni operatori mobili europei i quali, a quanto risulta, stanno facendo resistenza a distribuire il cellulare dotato di Skype, un po&#8217; come negli anni passati hanno ostacolato l&#8217;arrivo dei primi modelli dotati di WiFi. Se l&#8217;embargo degli operatori riuscirà, potrebbe essere difficile trovare nei negozi un modello Nokia con Skype.</p>
<p>via | ilsussidiario</p>
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		<title>Google Latitude per scoprire dove si trovano i tuoi amici</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2009/02/06/google-latitude-per-scoprire-dove-si-trovano-i-tuoi-amici/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 08:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Latitude]]></category>

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		<description><![CDATA[Per sapere dove sono amici e familiari, ma anche persone che non si vorrebbero incontrare, da oggi basta aprire Google Latitude. Il colosso di Mountain View ha infatti arricchito il servizio con la funzionalità “Latitude”, che consente di visualizzare sulla mappa la posizione dei propri contatti. Attivabile su telefonini, computer e dispositivi portatili, anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per sapere dove sono amici e familiari, ma anche persone che non si vorrebbero incontrare, da oggi basta aprire <a title="Google Latitude" href="http://www.google.it/latitude/intro.html" target="_blank"><strong>Google Latitude</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/google-latitude.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-465" title="google-latitude" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/google-latitude-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il colosso di Mountain View ha infatti arricchito il servizio con la funzionalità “<strong>Latitude</strong>”, che consente di visualizzare sulla <strong>mappa</strong> la posizione dei <strong>propri contatti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attivabile su <strong>telefonini</strong>, <strong>computer</strong> e dispositivi <strong>portatili</strong>, <span style="text-decoration: underline;">anche in Italia</span>, Latitude <strong>permette di conoscere in tempo reale gli spostamenti di un individuo</strong>. La funzionalità &#8211; sottolinea però Google &#8211; è stata creata con occhio attento alla privacy. Gli utenti potranno scegliere a chi e quando far sapere dove sono. Non solo: ci si potrà posizionare sulla modalità “mascheratura”, il che vuol dire che si potrà essere localizzati alle cascate del Niagara pur essendo a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Per mappare gli utenti <strong>Latitude</strong> usa il ricevitore <strong>Gps</strong>, i ripetitori <strong>cellulari</strong> o il <strong>Wi-Fi</strong>, in base alla zona e al dispositivo usato per connettersi. Attualmente è disponibile in 27 Paesi e compatibile con un centinaio di telefonini, tra cui alcuni modelli di <strong>BlackBerry</strong> e dispositivi basati su sistemi operativi <strong>Windows Mobile e Symbian</strong>. Tra pochi giorni sarà utilizzabile anche con <strong>smartphone Android</strong>, quello di <strong>Google-Phone</strong>, mentre gli utenti di <strong>iPhone</strong> dovranno attendere un pò di più.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regali di natale: l&#8217;iPone battuto dal notebook low cost</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2008/12/29/regali-di-natale-iphone-battuto-da-notebook-low-cost/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[notebook low cost]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iPhone di casa Apple è stato la novità del 2008 e ci si aspettava che fosse il regalo più &#8220;gettonato&#8221; di natale ma tenergli testa sotto l’albero sono i cosiddetti “pc bonsai”, piccoli computer portatili dai prezzi molto allettanti. secondo i dati diffusi da Gartner e DigitalSearch sulle vendite, i notebook superano la concorrenza per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>iPhone</strong> di casa Apple è stato la novità del 2008 e ci si aspettava che fosse il regalo più &#8220;gettonato&#8221; di natale ma tenergli testa sotto l’albero sono i cosiddetti “<strong>pc bonsai</strong>”, piccoli computer portatili dai prezzi molto allettanti.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/acer_aspire_one.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-420" title="acer_aspire_one" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/acer_aspire_one-239x300.jpg" alt="acer aspire one" width="239" height="300" /></a></p>
<p>secondo i dati diffusi da Gartner e DigitalSearch sulle vendite, i notebook superano la concorrenza per un milione di pezzi. Ciò sembra confermare che per ora il computer di dimensioni ridotte sia lo strumento preferito dai consumatori che chiedono di poter navigare su internet in mobilità e avere sempre a disposizione documenti e immagini. Si spendono poche centinaia di euro e si hanno schermo e tastiera     veri.<br />
Le cifre parlano chiaro: nel terzo trimestre del 2008, in tutto il mondo, sono stati venduti 4,7 milioni di iPhone e 5,6 milioni di notebook, soprattutto Acer e Asus. E tra i due colossi la spunta Acer, che con 2,15 milioni di Aspire One venduti nel terzo trimestre del 2008, controlla il 38,3% del mercato e supera Asus, a cui rimane solo il primato di aver lanciato il pc low cost, e che nello stesso periodo ha venduto 1,7 milioni di Eee Pc conquistando il 30,3% del mercato.<br />
Ma, secondo indiscrezioni, la Apple sarebbe pronta a rilanciare la sfida con un MacBook a basso costo e superleggero, in arrivo per la prima metà del 2009. Sarà molto simile ai vari pc bonsai di casa Acer e Asus, ma con l’inconfondibile stile Apple e soprattutto un prezzo accattivante.<br />
Di seguito quattro modelli a confronto, tutti con processore Intel Atom e schermo da 8,9 pollici, ma con i diversi sistemi operativi: Linux e Windows Xp.</p>
<p>L&#8217;<strong>Acer Aspire One</strong> nella versione base, dotata di sistema operativo Linux e unità Sss a stato solido da 8 Gb, ha una linea molto pulita, quasi elegante, peso inferiore a 1Kg, una tastiera del tutto simile a quella di un normale notebook. Ai lati le connessioni dirette disponibili: 3 prese Usb, due ingressi per card di memoria dei tipi più diffusi, presa cuffia e microfono, uscita video Vga e presa di rete Ethernet. Per l&#8217;alimentazione c&#8217;è una classica batteria a 3 celle con un autonomia di tre ore. Unico difetto è che l&#8217;avviso di batteria scarica arriva solo quando sono rimasti appena 5 minuti di energia. La connessione Wifi può essere facilmente spenta tramite un deviatore meccanico quando non serve, per risparmiare energia. L&#8217;accensione è molto rapida, sullo schermo, di ottima qualità e risoluzione, appaiono quattro finestre di Linux dedicate ad altrettante aree operative: Connetti, Lavoro, Divertimento, File. Nella prima si accede al web tramite Firefox e si entra nel sistema di messaggistica e posta elettronica. Nella sezione Lavoro si possono sfruttare tutte le risorse di OpenOffice, usare l&#8217;agenda personale e la calcolatrice. Nell&#8217;area Divertimento ci sono i programmi per visualizzare fotografie e filmati oltre ad alcuni giochi. La memoria interna può essere espansa con una semplice card Sd della capacità desiderata. Sempre in questa zona si attiva la webcam incorporata mentre le funzioni dedicate alla musica sono nella parte File. Una sezione è dedicata alle impostazioni di base e alle connessioni senza fili.</p>
<p>L&#8217;<strong>Asus 901</strong> è uno degli ultimi nati della famiglia Eee Pc. Il livello di prestazioni può essere impostato dall&#8217;utente con un pulsante che abbassa alcuni parametri tra cui la frequenza di clock per aumentare l&#8217;autonomia della batteria. Quest&#8217;ultima è il suo punto forte: dura oltre 7 ore, il doppio del precedente modello 900. E il fatto che non sprechi energia si sente: scalda poco, mentre il 900 con il Celeron si scalda in maniera eccessiva. L&#8217;Eee Pc mette in mostra finiture gradevoli, il peso supera i 1.100 grammi. La webcam integrata da 1.3 megapixel è di buona qualità. Non eccellente la tastiera, sia dal punto di vista tattile che di design. Migliorato invece il touch pad. Molto comodo il bluetooth incorporato. Si rivela assai utile il servizio di memorizzazione online «eee storage» che offre 20 Gb di spazio virtuale accessibile via internet.</p>
<p>Il <strong>Fujitsu Siemens Amilo Mini Ui3520</strong> ha invece scelto una configurazione più avanzata e costosa: il sistema operativo è Windows Xp Home, il disco fisso da 80 Gb ed è già pronta l&#8217;espansione per la connessione alle reti dati di telefonia mobile. L&#8217;estetica è piuttosto curata, prevale il bianco, forse alla lunga delicato ma sicuramente efficace nel rendere immediato l&#8217;utilizzo della tastiera. Lo schermo è invece incorniciato in nero per migliorare il contrasto ma si può aprire solo parzialmente. Le connessioni sono distribuite sui lati destro e sinistro, con una presa Usb per lato e lo slot per un dispositivo Express card; sul frontale il sempre utile lettore di card di memoria e i minijack per cuffia e microfono, complementi della webcam già incorporata. Per smaltire il calore è stato studiato un percorso dell&#8217;aria che entra da sotto la tastiera ed esce sul lato sinistro, il risultato è un riscaldamento nella norma. Nell&#8217;uso quotidiano il sistema operativo Windows Xp non consente di personalizzare il netbook, siamo nel solito standard Microsoft, aiutato da 1 Gb di ram. Il nuovo processore Intel Atom si presta bene alle operazioni abituali. Offre una rete Wifi molto sensibile, capace di scovare molti più contatti dei concorrenti, una bella virtù durante un viaggio all&#8217;estero, dove gli hot spot gratuiti sono in genere numerosi ma non sempre a portata utile. Unico difetto sono le dimensioni leggermente più grandi rispetto ai concorrenti: solo pochi millimetri nello spessore a schermo chiuso, ma in un apparecchio come questo è pur sempre un ingombro maggiore.</p>
<p><strong>Toshiba Nb 100</strong> sembra più votato all&#8217;utenza professionale e monta il sistema operativo Windows Xp, ma a breve sarà disponibile anche la versione Linux Ubuntu per chi non ama il software Microsoft e desidera risparmiare qualcosa sul prezzo di listino. L&#8217;estetica è molto curata e oltre alle tre colorazioni base sono disponibili anche cover colorate per personalizzare l&#8217;oggetto. La tastiera nera con simbologia in grigio e azzurro si è rivelata un punto debole, le dimensioni di ogni tasto sembrano più piccole del reale e si rischia di sbagliare. Naturalmente è questione di abitudine, chi scrive a memoria non ci farà nemmeno caso. Anche le funzioni secondarie per spegnere o accendere la rete senza fili sono difficili da interpretare al primo colpo. Il Toshiba si riscatta con un pad molto ergonomico e dall&#8217;azionamento preciso e soprattutto con una qualità dello schermo superiore alla media. La batteria a 4 celle è dichiarata per circa 3,5 ore di autonomia, un valore non raggiunto sul nostro esemplare che era però ancora allo stato di prototipo. Il riscaldamento è sopra la media ma tutto concentrato sotto alla tastiera, non si percepisce durante l&#8217;uso. Il sistema operativo di Microsoft rende l&#8217;utilizzo quotidiano del tutto simile a qualsiasi notebook, con tutti i pregi e i difetti del caso, la versione Xp Home comunque garantisce una buona velocità d&#8217;accesso grazie alla ram da 1 Gb e il capace hard disk consente di farsi una buona scorta di software aggiuntivo. La sensibilità della rete Wifi è nella media mentre l&#8217;allacciamento alla rete preferita avviene molto rapidamente. Discreta la versatilità con tre prese Usb e anche la possibilità di aggiungere un monitor esterno.</p>
<p>via | <a title="il sussidiario" href="http://www.ilsussidiario.net" target="_blank">il sussidiario.net</a></p>
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		<title>Come fare per chiamare gratis via internet i telefoni fissi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 08:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Voip]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a PoivY è possibile chiamare tutti i numeri fissi gratuitamente per un massimo di 300 minuti a settimana.   PoivY è un applicativo che funziona mediante la tecnologia VoIP, gratuito e di utilizzo intuitivo; Per scaricarlo basta andare sul sito www.poivy.com e cliccare su &#8220;Download Now&#8221;. Cliccando sull&#8217;eseguibile lasciate l&#8217;italiano come lingua predefinita e leggete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grazie a </strong><a title="PoivY" href="http://www.poivy.com/en/index.html" target="_blank"><strong>PoivY</strong></a><strong> è possibile chiamare tutti i numeri fissi gratuitamente per un massimo di 300 minuti a settimana</strong>.</p>
<p> <a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/logo-poivy-com.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-352" title="logo-poivy-com" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/logo-poivy-com.gif" alt="PoivY" width="191" height="66" /></a></p>
<p>PoivY è un applicativo che funziona mediante la tecnologia VoIP, gratuito e di utilizzo intuitivo; Per scaricarlo basta andare sul sito <a title="PoivY" href="http://www.poivy.com" target="_blank">www.poivy.com</a> e cliccare su &#8220;Download Now&#8221;.</p>
<p>Cliccando sull&#8217;eseguibile lasciate l&#8217;italiano come lingua predefinita e leggete bene il contratto di utilizzo.</p>
<p>Fatto questo, dovrete passare per 4 step, in inglese dove farete la registrazione e connessione al servizio VoIP, test della connessione Internet, configurazione delle periferiche audio, quali microfono e speaker e chiamata di prova per la verifica delle impostazioni.</p>
<p>Completato il wizard di installazione del software potete utilizzare PoivY, con il suo tastierino. La telefonata è di qualità equiparabile alle telefonate con telefono fisso, naturalmente dipende molto dalla connessione, sconsiglio di usarlo con servizi mobile &#8220;chiavette&#8221;.</p>
<p>PoivY inoltre offre anche un servizio di sms gratis&#8230; però solo per i primi 5.</p>
<p>Nell&#8217;utilizzo del programma va segnalata una funzione alquanto fastidiosa: PoivY infatti &#8220;costringe&#8221; l&#8217;utente ad inserire nell&#8217;elenco contatti il numero contattato attraverso la ripetuta apertura di finestre popup, sia nella funzione VoIP che in quella del servizio SMS.</p>
<p>Per quanto riguarda i 300 minuti di chiamata a settimana, come vi dicevo, sono reali manon sono cumulabili; nel senso che se non li consumi li perdi!</p>
<p>Dalla home page di <a title="PoivY" href="http://www.poivy.com/en/index.html" target="_blank">PoivY</a> trovi la lista completa delle nazioni contattabili gratuitamente. Se avete ulteriori dubbi potete consultare la pagina delle <a title="PoivY FAQ" href="http://www.poivy.com/en/faq.html" target="_blank">FAQ</a>.</p>
<p>Buona conversazione&#8230; GRATUITA!</p>
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		<title>Steaming gratis sull&#8217;iPhone? con Joost si può!</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2008/12/02/steaminggratis-su-iphone-con-joost/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 08:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Joost è la prima applicazione gratuita per iPhone in grado di trasmettere in streaming e on demand video di film, e show televisivi. Joost ha lanciato la sua applicazione gratuita per iPhone, un piccolo software che consente di fruire di video televisivi, musicali e cinematografici dal telefono Apple. Si tratta della prima applicazione simile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Joost" href="www.joost.com" target="_blank"><strong>Joost</strong></a><strong> è la prima applicazione gratuita per iPhone in grado di trasmettere in streaming e on demand video di film, e show televisivi.</strong></p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/joost_logo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-345" title="JoostBeta_color" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/12/joost_logo-300x150.jpg" alt="Joost" width="300" height="150" /></a></p>
<p><a title="Joost" href="www.joost.com" target="_blank">Joost</a> ha lanciato la sua applicazione gratuita per iPhone, un piccolo software che consente di fruire di video televisivi, musicali e cinematografici dal telefono Apple.</p>
<p>Si tratta della prima applicazione simile per iPhone, <strong>cioè della prima volta che effettivamente si possono vedere film in streaming e buona qualità su un dispositivo portatile grande quanto un telefono</strong>. E l&#8217;esperienza, stando alle molte <a href="http://news.cnet.com/8301-13515_3-10109753-26.html" target="_blank">voci</a> di chi l&#8217;ha testato, non sarebbe male.</p>
<p>L&#8217;applicazione ovviamente è gratuita come anche la fruizione di video, e ha un&#8217;interfaccia a metà tra quelle tipiche da iPhone e i temi e i colori del sito di Joost. Si scorre lungo un elenco di titoli e thumbnail di film, canzoni e show televisivi, si seleziona l&#8217;unità preferita e il video comincia a fluire. <strong>Funziona bene quando si è sotto copertura WiFi</strong>.</p>
<p>Lanciato circa un anno e mezzo fa dopo un primo periodo di grande entusiasmo, la bolla di Joost si è sgonfiata, <strong>il servizio non è stato all&#8217;altezza delle aspettative create e nonostante l&#8217;impiego di una buona tecnologia la mancanza di contenuti interessanti l&#8217;ha condannato</strong>. Contemporaneamente infatti sono emersi i servizi on demand di Netflix e Hulu che, facendosi forza su film e serie televisive, hanno attirato a sè tutta l&#8217;attenzione.</p>
<p>Al momento il catalogo Joost conta 46.000 titoli tra i quali risultano anche molti contenuti professionali, ma è una goccia nel mare rispetto ai rivali. A dimostrazione di ciò v&#8217;è il fatto che quasi tutti gli opinionisti che hanno potuto testare il servizio su iPhone si sono <a href="http://venturebeat.com/2008/11/28/joost-is-loosed-on-the-iphone-if-only-it-worked/" target="_blank">detti</a> entusiasti della possibilità di vedere video in &#8220;streaming on demand&#8221; su un device portatile. Ma ora attendono altresì l&#8217;equivalente da Hulu.</p>
<table id="table1" border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="50"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/22417/CD233/"><img src="http://www.googlerank.it/download.jpg" border="0" alt="download web-streaming" /></a></td>
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</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Google Earth su melafonino e iPod Touch</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2008/10/31/google-earth-su-melafonino-e-ipod-touch/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 22:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[I possessori di iPhone e gli appassionati di Google Earth possono avere molto di più di EarthScape, applicazione che consente di visualizzare una volta scelto un luogo, immagini e descrizioni tratte da Flickr e Wikipedia. Google diventa concorrente numero uno delle attuali “geo-applcazioni”: Mountain View ha da poco annunciato la disponibilità della versione ufficiale di Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I possessori di <strong>iPhone</strong> e gli appassionati di <strong>Google Earth</strong> possono avere molto di più di <strong>EarthScape</strong>, applicazione che consente di visualizzare una volta scelto un luogo, immagini e descrizioni tratte da Flickr e Wikipedia.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/10/google-earth-ipod-touch.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-244" title="google-earth-ipod-touch" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/10/google-earth-ipod-touch-300x198.jpg" alt="google earth su ipod touch" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Google diventa concorrente numero uno delle attuali “geo-applcazioni”: Mountain View ha da poco annunciato la disponibilità della versione ufficiale di Google Earth per iPhone e iPod Touch, scaricabile gratuitamente dall&#8217;App Store.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le features</strong> &#8211; Google Earth for iPhone permette di muovere l’iPhone per impostare la visualizzazione delle alture, vedere milioni di foto tratte da Panoramio, leggere gli articoli di Wikipedia geo-localizzati, visualizzare istantaneamente la propria posizione, cercare città, posti e negozi in tutto il globo.</p>
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		<title>Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G sono un&#8217;associazione a delinquere?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 21:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Truffe]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
		<category><![CDATA[Tre]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>
		<category><![CDATA[Wind]]></category>

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		<description><![CDATA[Suonerie ingannevoli: l&#8217;Antitrust sanziona tutti i gestori mobili. Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G sono un&#8217;associazione a delinquere? Ancora una sanzione dell&#8217;Antitrust per i gestori mobili perche&#8217; hanno venduto in modo truffaldino suonerie per cellulari. L&#8217;Autorità ha riconosciuto Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G corresponsabili, insieme al promotore della campagna stampa incriminata, Neomobile, di pratica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Suonerie ingannevoli</strong>: <strong>l&#8217;Antitrust sanziona tutti i gestori mobili</strong>. Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G sono un&#8217;associazione a delinquere?</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/10/tim-vodafone-wind-tre.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-241" title="tim-vodafone-wind-tre" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2008/10/tim-vodafone-wind-tre-277x300.jpg" alt="Tim, Vodafone, Wind, Tre" width="277" height="300" /></a></p>
<p>Ancora una sanzione dell&#8217;Antitrust per i gestori mobili perche&#8217; <strong>hanno venduto in modo truffaldino suonerie per cellulari</strong>. L&#8217;Autorità ha riconosciuto <strong>Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G</strong> corresponsabili, insieme al promotore della campagna stampa incriminata, <strong>Neomobile</strong>, <strong>di pratica commerciale scorretta</strong>. Complessivamente ha comminato multe per oltre un milione di euro. La vendita truffaldina delle suonerie rientra nel grosso business dei servizi a valore aggiunto che da anni gonfiano ingiustamente le bollette telefoniche o sgonfiano le sim per i clienti.<br />
La logica è quella degli 899, 892, satellitari, ecc.. Un soggetto terzo organizza vendite di pseudo prodotti, o pseudo quiz, o pseudo servizi e li rifila ai consumatori, con metodologie scorrette (dialer, pubblicità ingannevoli, sms truffaldini, ecc.). Il giochino, però, riesce solo grazie all&#8217;interessato silenzio dei gestori telefonici che da questi traffici incassano fior di quattrini.</p>
<p>L&#8217;Antitrust mette nero su bianco questo meccanismo:<br />
“<em>&#8230; </em><em>in base ai contratti stipulati con la società Neomobile S.p.A. (società organizzatrice, ndr) [i gestori] percepiscono, in via immediata e diretta, ingenti benefici economici, nonchè effetti pubblicitari, dalla diffusione dei messaggi oggetto della pratica commerciale accertata.”. </em>E in base a questo principio l&#8217;Antitrust ha sanzionato i quattro gestori mobili italiani.</p>
<p>Che società di specchiata onorabilità si prestino a questi giochini per lucrare qualche (milione di) dollaro in più, è sconveniente. Ma forse ci sbagliamo illudendoci che siano onorabili società che fanno spot meravigliosi, che usano come testimonial Gandhi (Telecom) o la simpatica Luciana Littizzetto (H3G) o il trio Aldo, Giovanni e Giacomo (Wind) o Totti e Gattuso (Vodafone). A questo punto, tolto l&#8217;inconsapevole Gandhi, gli altri personaggi non hanno un minimo di ripensamento ad essere assimilati ad aziende che, quasi all&#8217;unisono, come se fossero un&#8217;associazione a delinquere, rifilano sistematicamente fregature ai loro clienti?</p>
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