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	<title>BlogGian - Blog-Zine &#187; Facebook</title>
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	<description>: Tecnologia, Streaming, Guadagnare, Internet, Notizie Curiose, TV online, Spam.</description>
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		<title>Anche Twitter mostrerà gli amici in comune</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2010/06/05/anche-twitter-mostrera-gli-amici-in-comune/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amici in comune]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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		<description><![CDATA[Fino a qualche tempo fa tutti erano convinti che Twitter potesse essere un social migliore di Facebook perchè diverso in struttura e funzionalità&#8230; ma con questa nuova funzione, una domanda comincia a imperversare nella mente di molti internauti: &#8220;Non è che Twitter (visto il grande successo di Facebook) ora vuole integrare delle funzioni simili per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a qualche tempo fa tutti erano convinti che <strong>Twitter</strong> potesse essere un social migliore di <strong>Facebook</strong> perchè diverso in struttura e funzionalità&#8230; ma con questa nuova funzione, una domanda comincia a imperversare nella mente di molti internauti: &#8220;Non è che Twitter (visto il grande successo di Facebook) ora vuole integrare delle funzioni simili per assomigliargli???&#8221; &#8211; Twitter segue Facebook e, secondo quanto rivela uno dei suoi ingegneri, sta testando una nuova funzione per scoprire i contatti in comune. La funzione <strong>You both follow</strong> e&#8217; simile a quanto da tempo propone Facebook mostrando gli amici che si hanno in comune con ogni contatto. Una finestra sul lato destro dello schermo propone, per ogni persona seguita su Twitter, una finestra con i volti delle conoscenze comuni, rendendo cosi&#8217; evidente la griglia delle relazioni sul social network.</p>
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		<title>Attento su Facebook qualcuno potrebbe rubarti l&#8217;identità!</title>
		<link>http://www.bloggian.it/2010/04/27/attento-su-facebook-qualcuno-potrebbe-rubarti-lidentita/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attenzione alla privacy su Facebook! Non è uno dei tanti avvisi di amici o parenti, ma un serio consiglio che deve informare la nostra quotidiana passione per il social network. La notizia è delle più inquietanti per chi ama chiacchierare e dire tutto della propria vita sui social network. Un cracker russo, Kirllos, ha messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attenzione alla privacy su Facebook! Non è uno dei tanti avvisi di amici o parenti, ma un serio consiglio che deve informare la nostra quotidiana passione per il social network.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2010/04/donna_facebook.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-843" title="donna_facebook" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2010/04/donna_facebook-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span id="more-842"></span></p>
<p>La notizia è delle più inquietanti per chi ama chiacchierare e dire tutto della propria vita sui social network. Un cracker russo, Kirllos, ha messo in vendita 1,5 milioni di profili rubati di altrettanti utenti di Facebook. 700.000 account sono stati già venduti al prezzo di 25 dollari per 1.000 account. Con questa immensa mole di dati e informazioni personali, altri criminali potrebbero condurre attacchi mirati di ogni tipo (dallo spamming, al phishing, passando per trasferimenti illegali di denaro).</p>
<p>I ricercatori del gruppo VeriSign&#8217;s iDefence hanno scoperto questo utilizzo illecito dei dati digitali dei navigatori, agitando le acque apparentemente calme degli utilizzi smodati (e, in molti casi, irresponsabili) dei social network.</p>
<p>Facebook ha 400 milioni di utenti in tutto il mondo, molti dei quali sono vittime di truffe giornalmente. I Cyber criminali infatti inviano ad amici e parenti messaggi da account compromessi e fanno credere che i loro cari siano imprigionati in Paesi stranieri e che abbiano bisogno di denaro per tornare a casa. In altri casi vengono inviati via e-mail alcuni collegamenti che portano a un sofware malevolo, facendo credere che si tratti invece di video divertenti.</p>
<p>&#8220;Molti degli utenti contattati seguiranno i link poiché hanno fiducia nel proprio amico WEB,&#8221; ha dichiarato Randy Abrams, Direttore della formazione tecnica di Eset (produttrice del noto antivirus NOD 32). Una volta che il malware viene installato, i criminali possono rubare password, accedere a conti bancari, o semplicemente usare il computer infetto per inviare spam o lanciare attacchi di distributed denial of service. Non solo Facebook nel mirino ma anche altri social network come MySpace e Twitter. Attenzione!</p>
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		<title>Facebook,sondaggio: accettare come amico il capo? Meglio evitare!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Timore diffuso tra gli utenti di Facebook e di altri social network per la gestione di una richiesta d&#8217;amicizia dal boss o da un dipendente. Un sondaggio diffuso oggi ha indicato che il 56% degli americani sostiene che avere come &#8220;amico&#8221; il capo sia una scelta incosciente mentre il 62% considera sbagliato essere &#8220;amico&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Timore diffuso tra gli utenti di Facebook e di altri social network per la gestione di una richiesta d&#8217;amicizia dal boss o da un dipendente.</strong></p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2010/02/facebook-user.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-825" title="facebook-user" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2010/02/facebook-user-264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" /></a><span id="more-824"></span></p>
<p id="ynw-article-part2">Un sondaggio diffuso oggi ha indicato che il 56% degli americani sostiene che avere come &#8220;amico&#8221; il capo sia una scelta incosciente mentre il 62% considera sbagliato essere &#8220;amico&#8221; di un dipendente.</p>
<p>Tuttavia, il 76% delle persone interpellate considera accettabile essere &#8220;amico&#8221; di un collega, si legge nel sondaggio effettuato su 1.000 persone dal Liberty Mutual&#8217;s Responsibility Project.</p>
<p>&#8220;Quando i ruoli cambiano cosa si deve fare? Togli l&#8217;amicizia se diventi il loro capo o se loro diventano il tuo?&#8221;, dice la ricercatrice Kelly Holland.</p>
<p>Quando si è al lavoro, per il 73% dei rispondenti aggiornare lo status su Facebook non è appropriato, l&#8217;82% risponde che non si dovrebbero caricare foto, il 72% pensa che sia sbagliato scambiarsi i messaggi di Twitter mentre per il 79% non è corretto guardare i video online.</p>
<p>D&#8217;altra parte, la maggioranza (il 66%) considera corretto controllare la posta elettronica in orari d&#8217;ufficio.</p>
<p>&#8220;Quando le persone si concentrano sulla responsabilità, sanno cosa sia giudizioso e cosa non lo sia. Ma quando si tratta della pratica, la storia è sostanzialmente diversa&#8221;, dice Holland.</p>
<p>Gli americani si dividono invece sul fatto che sia corretto o meno, per un&#8217;azienda in cerca di nuovo personale, controllare i profili dei candidati. Il 52% pensa sia appropriato mentre il 48% lo considera un atteggiamento inaccettabile.</p>
<p>I social network possono anche portare a prendere decisioni difficili quando si parla di famiglia e relazioni. Il 60% del campione pensa che sia &#8220;completamente accettabile&#8221; togliere l&#8217;amicizia al termine di una storia d&#8217;amore.</p>
<p>&#8220;L&#8217;arena dei social network è incredibilmente complessa in termini di responsabilità&#8221;, dice Holland sottolineando la complessità delle relazioni sul web.</p>
<p>via|reuters</p>
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		<title>Mark Zucker Attenzione: a tutti gli utenti di Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 08:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-mail]]></category>
		<category><![CDATA[Spam]]></category>
		<category><![CDATA[Attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Zucker]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è una mail che gira da tanto tempo su Facebook. Molti utenti non si sono accorti che alimenteno una catena di S.Antonio 2.0 nella loro ingenuità pensando si possa trattare di un messaggio vero da parte di Mark Zucker. Ecco la mail: Molti utenti si sono lamentati che Facebook stia diventando molto lento. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una mail che gira da tanto tempo su Facebook. Molti utenti non si sono accorti che alimenteno una catena di S.Antonio 2.0 nella loro ingenuità pensando si possa trattare di un messaggio vero da parte di Mark Zucker. Ecco la mail:</p>
<blockquote><p>Molti utenti si sono lamentati che<br />
Facebook stia diventando molto lento. La ragione di ciò è che ci sono troppi utenti di Facebook che non sono attivi.<br />
Manderemo questo messaggio a tutti gli utenti, per vedere se gli utenti sono attivi o meno.</p>
<p><span id="more-820"></span></p>
<p>Se sei un utente attivo per favore invia questo messaggio ad altri 15<br />
tuoi amici, usando il Copia/Incolla, per mostrare che sei attivo.<br />
Coloro che non invieranno questo messaggio entro 2 settimane, si<br />
vedranno il proprio account cancellato senza alcuna esitazione per<br />
creare nuovo spazioSe su Facebook ci saranno ancora troppi iscritti, chiederemo gentilmente delle donazioni a chi le voglia fare, ma sino ad allora fate circolare questo messaggio a tutti i vostri amici, sia tenerli informati sia per mostrare di essere attivi. </p></blockquote>
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		<title>Come inviare sms gratis da facebook</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 22:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Facebook è possibile grazie ad alcune applicazioni (come ChatSMS di dodoText ) inviare fino a 5 sms gratis verso tutti gli operatori di rete mobile! Come si fa? Per fare ciò sfrutteremo l’applicazione ChatSMS, da includere nel profilo ovviamente: Loggatevi su Facebook! e, sulla barra presente in basso, spostatevi in “Applicazioni” &#62; “Trova altre Applicazioni”. Nella nuova pagina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Facebook</strong> è possibile grazie ad alcune applicazioni (come <strong>ChatSMS di dodoText</strong> ) inviare fino a 5 sms gratis verso tutti gli operatori di rete mobile!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-648" title="sms-gratis-con-facebook" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/06/sms-gratis-con-facebook.jpg" alt="sms-gratis-con-facebook" width="480" height="200" /></p>
<p><span id="more-647"></span></p>
<p><strong>Come si fa?</strong></p>
<p>Per fare ciò sfrutteremo l’applicazione <strong>ChatSMS</strong>, da includere nel profilo ovviamente: Loggatevi su Facebook! e, sulla barra presente in basso, spostatevi in “Applicazioni” &gt; “Trova altre Applicazioni”.</p>
<p>Nella nuova pagina, in alto a destra, cercate l’applicazione di cui abbiamo bisogno: ChatSMS. Una volta trovata, con un click aggiungetela al vostro profilo come una comune applicazione.</p>
<p>Consentito l’accesso, cliccate su “Aggiungi al profilo”. Tornate al vostro profilo e cliccate su Keep nell’applicazione appena aggiunta. Ora potrete inviare 5 SMS gratis al giorno verso tutti i cellulari del mondo. Ricordate di aggiungere il prefisso selezionandolo dalla lista presente.</p>
<p>Se conosci altre applicazioni che danno la possibilità di inviare sms gratis da facebook inseriscilo nei commenti <img src='http://www.bloggian.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Facebook recupera il dominio italiano e assegna i nickname</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 20:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a qualche tempo fa se digitavamo www.facebook.it non trovavamo il noto social Network ma ci imbattevamo in un sito che ospitava solo collegamenti sponsorizzati e sfruttava la grande popolarità di facebook. Facebook è riuscito a riappropriarsi del “.it”. Infatti il famoso social network non aveva sotto il proprio controllo il dominio italiano, che era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a qualche tempo fa se digitavamo <a href="http://www.facebook.it">www.facebook.it</a> non trovavamo il noto social Network ma ci imbattevamo in un sito che ospitava solo collegamenti sponsorizzati e sfruttava la grande popolarità di facebook.</p>
<p>Facebook è riuscito a riappropriarsi del “.it”. Infatti il famoso social network non aveva sotto il proprio controllo il dominio italiano, che era finito nelle mani di un noto cyber squatter internazionale, John Michael Preston.</p>
<p><span id="more-644"></span></p>
<p>Ora invece, entro una trentina di giorni, gli utenti italiani potranno accedere al popolare social network attraverso il dominio nazionale “Facebook.it”. A deciderlo &#8211; come riferisce un comunicato &#8211; gli esperti del Crdd (Centro risoluzione dispute domini), uno degli enti accreditati dal Registro dei domini italiani per la gestione delle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio.<br />
Si tratta di procedure di risoluzione alternativa delle dispute, predisposte per prevenire e combattere i fenomeni di &#8216;cybersquatting&#8217;, ossia l&#8217;accaparramento dei nomi a dominio italiani. Il provvedimento &#8211; deciso all&#8217;esito di un procedimento durato soli 40 giorni &#8211; dispone la riassegnazione del dominio Facebook.it (quello italiano) alla società Facebook UK Ltd e «recepisce tutte le sue contestazioni, dalla mancanza di alcun titolo o diritto sul nome fino alla malafede da parte del &#8216;cybersquatter internazionale&#8217; John Michael Preston». <strong><span style="font-weight: normal;">Preston aveva acquistato il dominio il 6 marzo 2006</span></strong> e creato una pagina contenente link che reindirizzavano ad altri siti in diretta concorrenza con Facebook.<br />
Una piaga che incide ancora pesantemente sul web. Una recente indagine MarkMonitor rivela come l&#8217;80 per cento delle occupazioni abusive riscontrate nel 2007 ad oggi sono ancora attive. E per l&#8217;Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Ompi), il 2008 è stato un anno boom, con l&#8217;8 per cento di crescita rispetto all’anno precedente. Tra i casi più degni di nota ci sono la Fifa e Scarlett Johansson, ma anche la BBC, l&#8217;università di Yale, eBay, Google e il BlackBerry. Per questo in Italia e nel mondo sono stati organizzati enti riconosciuti dai rispettivi Registri che in breve tempo sono in grado di risolvere le dispute sui nomi a dominio originate dal cybersquatting.<br />
Ma dal mondo di Facebook giunge un’altra novità che coinvolgerà direttamente gli utenti da tutto il mondo: il portale ha deciso di assegnare a ogni profilo un nickname. La novità modificherà l&#8217;Url mediante il quale sono accessibili le singole pagine. Al momento a ogni iscritto è assegnata una serie di numeri casuale, tra qualche giorno, come già accade sul portale concorrente MySpace, l&#8217;indirizzo sarà nominale. La vera innovazione consiste nel fatto che <strong><span style="font-weight: normal;">non sarà più obbligatorio registrarsi con nome e cognome</span></strong>, aspetto che potrebbe togliere a Facebook parte dell&#8217;unicità che l&#8217;ha reso così popolare.</p>
<p>via| ilsussidiario</p>
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		<title>Terremoto in Abruzzo: C&#8217;è solidarietà su facebook ma attenzione agli sciacalli del web</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 08:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terremoto abruzzese ha lasciato il segno, non solo sulle terre e sulle persone direttamente colpite dal sisma. L’impressionante slancio di solidarietà, partito già da lunedì, ha coinvolto istituzioni e singoli cittadini, enti pubblici e privati, associazioni e squadre sportive. Anche il web, però, sta facendo la sua parte. L’emergenza terremoto è infatti piombata su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il terremoto abruzzese ha lasciato il segno, non solo sulle terre e sulle persone direttamente colpite dal sisma.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-574" title="facebook-logo1" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/04/facebook-logo1.jpg" alt="facebook-logo1" width="375" height="234" /></p>
<p>L’impressionante slancio di solidarietà, partito già da lunedì, ha coinvolto istituzioni e singoli cittadini, enti pubblici e privati, associazioni e squadre sportive. Anche il web, però, sta facendo la sua parte. L’emergenza terremoto è infatti piombata su Facebook, il social network più blasonato del momento, addirittura prima che su qualsiasi agenzia stampa: infatti nei primi minuti dopo le potentissime scosse notturne tra domenica e lunedì è stato su Facebook e Twitter (altro spazio virtuale) che utenti ed internauti hanno espresso la loro preoccupazione e commentato in diretta, non senza sbigottimento, il fenomeno sismico.</p>
<p><span id="more-573"></span></p>
<p><strong>I gruppi</strong> -  Da lunedì scorso, sulla scia delle notizie sempre più allarmanti che giungevano dagli organi d’informazione, si è generato un moto trasversale di solidarietà e abbraccio virtuale intorno ad una vicenda, quella del terremoto, che ha scosso tutti, anche chi si trovava in rete solo per “commentare” una foto dell’amico o aggiornare il profilo personale. Sono nati, nel giro di poche ore, gruppi di solidarietà e sostegno a vittime e superstiti della tragedia abruzzese. Sono in 339mila gli iscritti a “Per le vittime del terremoto in Abruzzo”, o ancora 40mila utenti condividono il gruppo “ Per tutti quelli che con il cuore e con la mente sono all’Aquila”. Solidarietà e vicinanza, ma c’è dell’altro. Sono infatti fioriti molti gruppi che raccolgono informazioni, proposte e modi per coordinare gli aiuti da inviare concretamente in Abruzzo. Dunque info su conti correnti, contatti telefonici, prodotti e generi di cui c’è necessità. Così, tra questi, anche la fondazione Banco Alimentare, con un proprio gruppo ed il profilo “Amici del Banco Alimentare”, ha diffuso la sua iniziativa di solidarietà in atto proprio questi giorni.</p>
<p><strong>Il passaparola e le proposte</strong> &#8211; Altrettanto impressionante è stato il passaparola generatosi attraverso il semplice aggiornamento, da parte dei singoli utenti, del proprio profilo personale con l’inserimento di frasi e indicazioni utili per donare il sangue o per rivolgersi a questo o a quell’ente di carità al fine di inviare donazioni. Un messaggio tira l’altro, in questo modo, semplice eppure efficacissimo, ne è nata una social-catena che da lunedì è proseguita per tutta la settimana, informando e invitando all’azione gli utenti che si connettevano. Sempre su Facebook, nei giorni successivi alla tragedia, sono intervenuti anche alcuni dei protagonisti diretti scampati alle macerie, perlopiù giovani, che hanno raccontato attraverso il loro profilo virtuale l’esperienza di quei momenti: sensazioni e paure mentre il terremoto era nel pieno dell’azione. Dal social network sono poi partite numerose provocazioni, sotto forma di gruppi virtuali, volte appunto ad accendere un dibattito e a proporre soluzioni di solidarietà. “Devolviamo i soldi del Superenalotto ai terremotati” è uno degli slogan che circolano tra gli internauti, o, ancora più provocatoria e piena di consensi, è la proposta di “rivolgere i montepremi dei reality show in favore dell’Abruzzo”. Idee forse un po’ utopiche, ma che danno un quadro della ricchezza di contributi e spunti in un dibattito tuttora acceso.</p>
<p><strong>Le truffe</strong> -  Se da una parte Facebook ha ospitato questa serie di iniziative e moti spontanei di solidarietà, ci sono comunque da registrare alcuni episodi in cui degli sciacalli (né più ne meno di quelli che entrano nelle case disabitate) hanno elaborato delle vere e proprie truffe sull’onda del dramma abruzzese. Una vicenda, peraltro curiosa, è quella messa in atto da un sedicente Marco Pellegatti che, sul suo profilo di Facebook, si è spacciato per il nipote del noto giornalista televisivo Carlo Pellegatti diffondendo tra gli internauti una fantomatica colletta di beneficenza indirizzata proprio ai terremotati dell’Aquila. Per avvalorare la sua tesi, ha scritto che si trattava di una campagna solidale organizzata da Mediaset in collaborazione con il Milan (pezzi da novanta, insomma) e che suo “zio” Carlo ne era testimonial in tv. Morale della favola: tale Marco ha fornito dati e direttive per inviare il denaro “in beneficenza”, salvo poi essere smascherato in seguito, anche grazie all’interpellanza rivolta al vero Carlo Pellegatti che ha negato l’esistenza di tale iniziativa, ma soprattutto di quel “nipote”. D’altronde, per l’estrema facilità di utilizzo e le ampie potenzialità comunicative, Facebook può diventare una fortissima cassa di risonanza per fenomeni degni di nota, come le iniziative di solidarietà fin qui descritte, ma anche per aspiranti truffatori che con qualche dato e foto riescono ad imbambolare decine e decine di persone. Bisogna comunque prendere atto di questo impressionante passaparola telematico scatenato dall’emergenza Abruzzo: una spinta “dal basso” e dal web che, nonostante disordine e parole in libertà, può offrire un elemento di positività e un aiuto che, di certo, non sono da buttar via.</p>
<p>via | ilsussidiario.net</p>
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		<title>Facebook e i suoi 200 milioni di utenti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 07:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook, il più grande Social Network del mondo dichiara di avere 200 milioni di utenti in tutto il mondo. In meno di due mesi Facebook e&#8217; cresciuto di altri 25 milioni, tragliando il traguardo dei 200 milioni di iscritti. La &#8221;rete sociale&#8221; sfida ormai le potenze mondiali in termini di popolazione: sarebbe ora il quinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank"><strong>Facebook</strong></a>, il più grande <strong>Social Network</strong> del mondo dichiara di avere 200 milioni di utenti in tutto il mondo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-567" title="facebook-logo" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/04/facebook-logo.jpg" alt="facebook-logo" width="256" height="98" /></p>
<p><span id="more-566"></span></p>
<p>In meno di due mesi Facebook e&#8217; cresciuto di altri 25 milioni, tragliando il traguardo dei 200 milioni di iscritti. La &#8221;rete sociale&#8221; sfida ormai le potenze mondiali in termini di popolazione: sarebbe ora il quinto Paese al mondo per numero di &#8221;abitanti&#8221;, dopo Cina, India, Usa e Indonesia. Facebook ha visto la luce in un dormitorio di Harvard nel 2004 grazie a Mark Zuckerberg e a tre suoi compagni di universita&#8217;.</p>
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		<title>Come giocare a Poker su Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 11:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook + Texas Hold em Poker un connubio perfetto delle mode del momento, da una parte il Social Network più amato dagli italiano dall&#8217;altra un gioco che sta diventando lo sport nazionale Online Facebook e Poker mania si riuniscono, infatti ora si può giocare online al Texas Holdem direttamente su Facebook. Per giocare vi basterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facebook + Texas Hold em Poker</strong> un connubio perfetto delle mode del momento, da una parte il <strong>Social Network</strong> più amato dagli italiano dall&#8217;altra un <strong>gioco</strong> che sta diventando lo sport nazionale <strong>Online</strong></p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/texas_holdem.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-462" title="texas_holdem" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/texas_holdem-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<p>Facebook e Poker mania si riuniscono, infatti ora si può giocare online al Texas Holdem direttamente su Facebook.<br />
Per giocare vi basterà disporre di un account su Facebook e aggiungere il gioco del Poker Texano.<br />
Naturalmente per giocare a Poker su Facebook non dovrete puntare soldi reali ma si gioca gratis ,infatti all&#8217;avvio del gioco si ricevono 1000$ in fiches.<br />
Buon divertimento!<br />
Invece <strong>se volete vincere soldi veri</strong> con il poker vi consiglio <a href="http://partners.sprintrade.com/z/23319/CD233/">Gioca al Poker con Sisal</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://partners.sprintrade.com/z/23514/CD233/"><img class="aligncenter" src="http://partners.sprintrade.com/42/233/23514/" border="0" alt="" /></a></p>
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		<title>Mr. Facebook dichiara:&#8221;Utenti per ricerche di mercato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giannik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Mark Zuckerberg lo rendenoto: Facebook intende fare soldi con le aziende, rendendo il social network una piattaforma per ricerche di marketing. I DATI di circa 150 milioni di persone &#8211; età, sesso, stato civile &#8211; collegati alle loro preferenze: i gusti in fatto di cinema, prodotti alimentari, musica ma anche le loro opinioni sulla politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mark Zuckerberg</strong> lo rendenoto: <strong>Facebook intende fare soldi con le aziende</strong>, rendendo il social network una piattaforma per ricerche di marketing.</p>
<p><a href="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/mark-zuckerberg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-459" title="mark-zuckerberg" src="http://www.bloggian.it/wp-content/uploads/2009/02/mark-zuckerberg-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p><span id="more-458"></span></p>
<p>I DATI di circa 150 milioni di persone &#8211; età, sesso, stato civile &#8211; collegati alle loro preferenze: i gusti in fatto di cinema, prodotti alimentari, musica ma anche le loro opinioni sulla politica di questo o quel governo.  La mole di informazioni che arriva dagli utenti diventerebbe pane per i denti degli analisti di mercato, interessati a testare le scelte e le predisposizioni dei potenziali clienti. E&#8217; quanto scrive il quotidiano inglese <em>Guardian</em>, che sul suo sito mette in guardia dalle future proteste dei sostenitori della privacy.</p>
<p>Il creatore di Facebook Mark Zuckerberg, che da giovane studente di Harvard è diventato uno degli uomini più ricchi del mondo, ha confermato al noto blogger esperto di tecnologia Robert Scoble che il 2009 sarà un anno &#8220;intenso&#8221; per Facebook. Nei giorni scorsi Zuckerberg ha indicato chiaramente quale strada intende percorrere ed è già passato alle fase delle dimostrazioni: davanti alla platea del Forum economico mondiale di Davos , ha mostrato come poter usare il sito di community per condurre ricerche mirate su gruppi specifici di persone.</p>
<p>Ha chiesto agli utenti di Israele e Palestina come si potrebbe arrivare alla pace nella regione mediorientale. Poi ha domandato a centomila utenti americani se erano soddisfatti del piano di stimolo dell&#8217;economia varato dal neopresidente Obama. Le risposte sono arrivate in diretta: pochi minuti e la platea ha saputo, ad esempio, che tra gli americani due intervistati su cinque ritengono il pacchetto economico di Obama insufficiente.</p>
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<p>Risposte immediate di questo tipo sarebbero utilissime alle aziende, interessate a conoscere la reazione del mercato a un nuovo prodotto oppure a sondare l&#8217;orientamento della clientela per dare il via a nuove produzioni. Tutte informazioni che, tra l&#8217;altro, costano caro perché di solito vengono condotte con focus group, con costose e lunghe indagini telefoniche. E che invece verrebbero acquisite con pochi click, in maniera rapida, su gruppi selezionati in base alle diverse caratteristiche. Senza contare che la base di analisi sarebbe molto ampia, visto che i numeri di Facebook crescono al ritmo di 450mila nuovi utenti al giorno.</p>
<p>Un dettaglio che non è sfuggito a Scoble e che proverebbe ancor di più il cambio di orientamento del giovane patron del social network, è il fatto che Zuckerberg a Davos indossava la cravatta. Un look ben diverso da quello &#8220;casual&#8221; tenuto finora dello studente in jeans e sandali. Come dire, anche l&#8217;apparenza rivelebbe la nuova strategia. Che, forse, si poteva immaginare. Come ricorda il <em>Guardian</em>, Facebook permette già agli inserzionisti di rendere visibili le informazioni pubblicitarie a un pubblico mirato, selezionato per genere, età, Paese di residenza.</p>
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